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Ambiente. Progetto regionale da 80 milioni per riqualificare le briglie dell’Arno: interessato anche il Valdarno con tre pescaie

Il progetto presentato stamani a Palazzo Strozzi dal presidente della Regione Eugenio Giani prevede la riqualificazione di 13 briglie e la costruzione di 12 impianti destinati alla produzione di energia elettrica. L’investimento totale ammonta a 80 mln di euro, dei quali circa 16 serviranno per ristrutturare le pescaie e riqualificare le sponde dell’Arno. La nostra vallata sarà interessata per quanto riguarda le briglie delle traverse di Incisa e Rignano, e del Ponte di Annibale. Gli obiettivi sono: migliorare la sicurezza idraulica lungo i 55 km di fiume interessati, preservare la biodiversità, ridurre la produzione di emissioni climalteranti, salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico ancora presente.

“Un investimento importante – ha detto il presidente Giani – che coniuga sicurezza, sostenibilità ambientale e riqualificazione di vecchi manufatti. Le traverse, o pescaie, sono opere trasversali al corso d’acqua realizzate per produrre forza motrice, un tempo a servizio di mulini o opifici, che hanno anche un ruolo di regimazione delle acque. Alcune di queste opere sono vecchie di qualche secolo e quindi non in buone condizioni. Sotto questo profilo il progetto punta perciò anche a salvaguardare e valorizzare un patrimonio storico-culturale composto da opere di ingegneria e architettura fluviale”.

“Un progetto innovativo che ci riempie di orgoglio e che permetterà di mettere in sicurezza le 12 briglie esistenti nel tratto dell’Arno fiorentino. – commenta l’assessore all’ambiente Monni – E contemporaneamente consentirà di produrre energia pulita dalla forza dell’acqua, riducendo il consumo di fonti fossili e l’emissione di CO2 in atmosfera, con un risparmio stimato di circa 25 mila tonnellate l’anno. I manufatti saranno pienamente integrati con l’ambiente circostante. Si è inoltre tenuto conto del rispetto della fauna ittica, realizzando strutture di risalita dei pesci”.

Il progetto viene concepito e presentato per la prima volta nel 2007, ma una serie di ricorsi ne rallentano l’iter fino al 2015, quando si conclude in modo positivo la conferenza dei servizi sul progetto preliminare. L’anno successivo la competenza passa alla Regione e nel 2019, con l’adeguamento del Piano Economico Finanziario in seguito all’emanazione del nuovo decreto che incentiva le rinnovabili (FER1), si procede a sottoporre l’intervento a screening di VIA e a siglare la convenzione per la realizzazione delle opere e la loro gestione. Attualmente i progetti esecutivi sono in fase di verifica e validazione. I lavori alla briglia dell’Isolotto a Firenze, dopo il crollo avvenuto a inizio febbraio, hanno di fatto decretato l’avvio del progetto: entro aprile 2021 partiranno tutti gli altri interventi, con una durata prevista di 24 mesi al termine dei quali dovranno risultare in esercizio tutti gli impianti e completati gli interventi di ristrutturazione delle pescaie. La produzione di energia elettrica stimata si aggira sui 55 Gwh l’anno, pari a quella necessaria per far fronte al fabbisogno di circa 20mila famiglie. Ed equivalente ad un risparmio di circa 25 mila tonnellate annue di CO2.

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