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Boom di accessi anche al pronto soccorso del Santa Maria alla Gruccia. Influenza più “cattiva” del solito

In questi giorni, complice l’influenza, ma anche i contagi da covid, si registra un vero e proprio boom di accessi nei pronti soccorso di tutto il territorio toscano. Un trend che ovviamente riguarda anche quello di Santa Maria alla Gruccia, che già deve fare i conti con ingressi notevolmente aumentati a causa della chiusura del pronto soccorso del Serristori di Figline. C’è un affollamento pressoché costante all’interno del presidio sanitario di vallata con medici e infermieri costretti a districarsi tra decine di richieste. Molti sono anziani, che vedono nel PS una risposta immediata ai loro problemi legati soprattutto a forti sindromi influenzali. C’è poi il covid che nel periodo tra Natale e Capodanno ha visto un incremento notevole di contagi.

Confermato anche al Santa Maria alla Gruccia un trend nazionale. L’influenza, quest’anno, sembra infatti avere una patogenicità superiore rispetto al passato e i medici stanno osservando più ricoveri per polmonite in pazienti sani e giovani. Alcuni di questi pazienti hanno bisogno del ricovero.  Insomma è una situazione difficile come spesso accade in questo periodo dell’anno e al pronto soccorso della Gruccia, così come altrove, si registra ogni giorno il tutto esaurito.

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