Cerca
Close this search box.

Case della Comunità in Valdarno Aretino e ospedale di Bomba. Nella primavera del 2024 via ai lavori

Progetti esecutivi a fine novembre. Verifiche degli elaborati e validazione entro i primi mesi del 2024, avvio dei lavori a primavera, non più tardi di maggio. Queste le tempistiche per la realizzazione delle due Case della Comunità a San Giovanni e Terranuova e dell’Ospedale di Comunità, che sorgerà nell’area industriale di Bomba, a Cavriglia. L’ingegner Belinda Nardi segue tutti i procedimenti per l’azienda sanitaria e sente di essere vicina al traguardo finale. “Sono già stati stipulati i contratti con le ditte incaricate – ha spiegato – Una volta consegnati i progetti, ci prenderemo del tempo per valutarli attentamente e a gennaio contiamo di dare il via libera. Si tratta di un appalto integrato, per un ammontare complessivo di 5,5 milioni di euro”. 1,7 milioni serviranno per la Casa della Comunità di San Giovanni, 1,8 per quella di Terranuova, 2 milioni di euro per l’ospedale di Bomba (nella foto in alto lo stabile dove verrà realizzato).

“I lavori dureranno circa un anno. Il nostro obiettivo è quello di consegnare le tre strutture entro il mese di dicembre del 2025”, ha aggiunto Nardi. Parliamo di opere legate al Pnnr. Il presidio sangiovannese sorgerà in viale Gramsci. L’immobile sarà costituito da due piani fuori terra . Vi opererà una equipe multiprofessionale composta da medici di medicina generale, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute ed assistenti sociali. Un ruolo determinante verrà svolto dai medici di famiglia e dagli infermieri di famiglia. Non mancheranno un punto prelievi, poliambulatori, strumentazioni ed attrezzature nuove e sistemi di telemedicina. La presenza medica sarà garantita in modo costante ogni settimana, anche con l’integrazione della continuità assistenziale.

Servizi importanti anche all’interno della Casa della Comunità di Terranuova, dove ci sarà una presenza medica H24 7 giorni su 7 e infermieristica h 12, il punto unico di accesso sanitario e sociale; il punto prelievi; i servizi diagnostici finalizzati al monitoraggio delle cronicità con ecografo, elettrocardiografo, retinografo, oct, spirometro; servizi infermieristici, inclusa l’attività dell’infermiere di famiglia e di comunità. Previsti poi il sistema integrato di prenotazione collegato al Cup e il servizio di assistenza domiciliare di base. Riguardo infine all’ospedale di Bomba, sarà destinato alle cure intermedie. Avrà 20 posti letto, che potranno arrivare fino a 40. I lavori di ristrutturazione saranno importanti perché l’edificio, che si sviluppa su due piani, è destinato adesso ad incubatore d’impresa e le aule dovranno essere trasformate radicalmente. Lo stabile è stato messo a disposizione dal Comune di Cavriglia, che lo ha considerato idoneo per questo tipo di servizio.

Articoli correlati