Una nuova sede dove ritrovarsi, condividere la propria esperienza e insegnare a lavorare all’uncinetto e ai ferri. È quella che l’associazione “Cuore di Maglia” ha trovato grazie alla disponibilità e alla generosità della Parrocchia di San Cipriano in Avane e del parroco don Francesco Rosi. L’associazione, da tempo impegnata in un’attività caratterizzata da dedizione e forte spirito di solidarietà, porta calore e colore ai bambini ricoverati nei reparti di terapia intensiva attraverso i propri lavori realizzati a mano. Grazie alla concessione dei locali della canonica da parte della parrocchia, le volontarie potranno adesso contare su uno spazio dedicato alle proprie attività. A partire da novembre, ogni secondo giovedì del mese, le volontarie di “Cuore di Maglia” saranno presenti nella nuova sede per insegnare a lavorare all’uncinetto e ai ferri. Un’occasione non soltanto per imparare le tecniche della lavorazione a maglia, ma anche per incontrarsi, condividere una passione e contribuire alle attività solidali dell’associazione.
Accanto al nuovo appuntamento nella canonica di San Cipriano, prosegue anche la collaborazione con la Rsa Belvedere del Neri. A partire da mercoledì 7 ottobre, infatti, le volontarie saranno presenti ogni primo mercoledì del mese nella struttura, dove insegneranno a loro volta a lavorare all’uncinetto e ai ferri. L’iniziativa rappresenta anche un momento di socialità e partecipazione che coinvolge diverse generazioni e realtà della comunità, mettendo al centro la manualità, la condivisione e la solidarietà. Un ringraziamento particolare viene rivolto a don Francesco Rosi e alla Parrocchia di San Cipriano per la generosa concessione del locale, che permetterà all’associazione di avere uno spazio stabile nel quale incontrarsi e organizzare le proprie attività.

L’amministrazione comunale di Cavriglia ha rivolto un plauso alle volontarie di “Cuore di Maglia” per la preziosa opera svolta a favore della comunità, rivolta a diverse categorie e fasce d’età. L’impegno dell’associazione non riguarda infatti soltanto i bambini ricoverati in terapia intensiva, ma si inserisce in un percorso più ampio di solidarietà sul territorio. Tra le iniziative promosse viene ricordato anche il progetto “Mille braccia per mille piedi”, legato alla permanenza del punto nascita dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia. Un ulteriore esempio di come l’attività delle volontarie possa intrecciarsi con le esigenze della comunità e con le campagne di sensibilizzazione a sostegno dei servizi sanitari del territorio.
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