TUTTE LE NOTIZIE, PRIMA DI TUTTI

Figline e Incisa, conclusi i trattamenti antilarvali contro le zanzare: interventi in 297 strade

Condividi

Si chiude con un intervento capillare sul territorio la campagna stagionale di contrasto alla proliferazione delle zanzare. Nei giorni scorsi si è concluso infatti l’ultimo ciclo di trattamenti antilarvali nel territorio comunale di Figline e Incisa Valdarno, mettendo fine al programma di prevenzione avviato lo scorso maggio e proseguito durante i mesi estivi. I tecnici di Plures Alia sono intervenuti nelle caditoie e nei pozzetti delle aree pubbliche, completando una serie di operazioni che complessivamente hanno interessato 297 strade, piazze, viali, vicoli e tratti viari. Gli interventi hanno riguardato l’intero territorio comunale, comprendendo sia le zone centrali di Figline e Incisa sia le principali frazioni e le località periferiche. L’obiettivo è stato quello di intervenire sui potenziali focolai larvali presenti nelle aree pubbliche, attraverso trattamenti programmati e distribuiti nell’arco della stagione. Con la conclusione dell’ultimo ciclo, però, l’attività di prevenzione non si esaurisce. Una parte importante del contrasto alla proliferazione delle zanzare passa infatti anche dalle aree private e dalle semplici azioni che possono essere messe in pratica quotidianamente dai cittadini.

 

 

Secondo i dati indicati dall’amministrazione comunale, circa il 70% dei focolai di zanzare si sviluppa infatti nelle aree private, come cortili, giardini e terrazze. È proprio per questo che, anche dopo la conclusione dei trattamenti effettuati negli spazi pubblici, viene mantenuta alta l’attenzione sui comportamenti da adottare nelle abitazioni e negli spazi esterni privati. Tra le principali raccomandazioni c’è innanzitutto quella di eliminare l’acqua stagnante da sottovasi, secchi, contenitori e altri recipienti che possono raccogliere acqua. Anche piccole quantità possono infatti diventare un ambiente favorevole allo sviluppo delle larve. Un’altra indicazione riguarda le caditoie private, che possono essere trattate con prodotti larvicidi, seguendo attentamente le modalità e le indicazioni riportate sulle confezioni. Particolare attenzione deve essere inoltre riservata ai contenitori utilizzati per la raccolta dell’acqua piovana: i bidoni devono essere coperti con zanzariere ben fissate, così da impedire alle zanzare di raggiungere l’acqua e deporre le uova. Per l’irrigazione di orti e giardini è inoltre consigliato utilizzare le pompe per innaffiare, evitando il più possibile la formazione di ristagni d’acqua.

La prevenzione, dunque, prosegue anche con la conclusione dell’estate. Anzi, secondo quanto sottolineato dall’amministrazione, le attenzioni da adottare in questo periodo possono contribuire a rendere più efficace il lavoro svolto durante la stagione e a ridurre la presenza di nuovi focolai quando torneranno temperature e condizioni climatiche favorevoli. “Abbiamo completato un programma di trattamenti che ha raggiunto in modo capillare il territorio, da Figline e Incisa, fino alle frazioni, per contenere la presenza delle zanzare e contribuire a prevenire anche i rischi legati alle malattie che possono trasmettere”, spiega l’assessore all’Ambiente Daniele Vannini. L’assessore richiama quindi l’attenzione sul ruolo dei cittadini nella prosecuzione dell’attività di prevenzione: “È un impegno che, per essere efficace al 100%, ha bisogno della collaborazione dei cittadini, perché molti focolai si trovano negli spazi privati. Anche adesso che ci avviciniamo all’inverno è importante mantenere alcune semplici attenzioni: pulire i contenitori ed evitare i ristagni aiuta a prevenire la comparsa di nuovi focolai nella prossima primavera”.

Il passaggio dalla stagione calda ai mesi più freddi non significa infatti che il problema possa essere completamente ignorato. Alcuni contenitori presenti nelle aree esterne possono continuare a rappresentare un possibile punto di sviluppo delle zanzare, mentre altri vengono ritirati all’interno delle abitazioni proprio con l’arrivo dell’autunno. È il caso, ad esempio, di vasi e contenitori che vengono riposti in casa durante l’inverno. Anche questi oggetti possono conservare al loro interno uova destinate a schiudersi successivamente, quando torneranno condizioni ambientali favorevoli. Per questo motivo è importante pulire accuratamente vasi, contenitori e recipienti, anche prima di riportarli all’esterno in primavera. Si tratta di un’operazione semplice, ma che può contribuire concretamente a interrompere il ciclo e a ridurre la possibilità che si sviluppino nuovi focolai.

La campagna condotta nel territorio comunale ha quindi raggiunto una dimensione particolarmente ampia, con interventi distribuiti su 297 strade, piazze, viali, vicoli e tratti viari. Un lavoro che ha interessato sia le aree maggiormente urbanizzate sia le frazioni e le località periferiche, attraverso i trattamenti effettuati da Plures Alia nelle caditoie e nei pozzetti pubblici. Ora, con la conclusione del programma stagionale, la prevenzione passa in larga parte attraverso la collaborazione tra amministrazione, tecnici e cittadini. La cura degli spazi privati e l’eliminazione dei ristagni rappresentano infatti un passaggio fondamentale per evitare che, con l’arrivo della prossima primavera, possano ripresentarsi condizioni favorevoli alla proliferazione delle zanzare. Per questo l’invito è a non abbassare l’attenzione con la fine dell’estate: eliminare l’acqua stagnante, pulire i contenitori, proteggere quelli destinati alla raccolta dell’acqua piovana e trattare correttamente le caditoie private sono piccoli interventi quotidiani che possono contribuire alla prevenzione e ad affiancare il lavoro già svolto negli spazi pubblici.

Loading

Articoli correlati