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I Cobas sul Serristori. “Diminuzione del personale e inarrestabile demolizione “

I Cobas Pubblico Impiego della USL Toscana Centro tornano alla carica sull’ospedale Serristori di Figline, denunciandone una inarrestabile demolizione e una impressionante riduzione del personale. Indice puntato, anche in questo caso, sui sindaci del Valdarno Fiorentino e sui vertici aziendali della ASL Toscana centro, che avrebbero agito nonostante la forte contrarietà dei lavoratori, dello stesso sindacato Cobas e dei cittadini. “Tutto ciò anche a fronte del costosissimo e posticciato modello di assistenza per patologie a bassa priorità denominato Centro Medico Avanzato, un vero flop – hanno tuonato i Cobas – A tutt’oggi gli ideatori dell’azzeramento dell’area emergenziale e critica non hanno il coraggio di rendere pubblici gli accessi, gli interventi realizzati (pochi) e il loro costo (elevato) svolto dai professionisti fuori orario di lavoro ed in produttività aggiuntiva. Altresì, non viene reso pubblico il grandissimo disagio sociale creato ai cittadini valdarnesi, che sono costretti a rivolgersi ai Pronto Soccorso di altre zone in caso di emergenza o per interventi chirurgici più complessi e per i quali sono costretti per sostenere il proprio congiunto facendosi carico dei costi aggiuntivi”.

 

Secondo il sindacato esiste una logica politica e gestionale ben precisa, che va nella direzione di un taglio, di uno smantellamento e di una riduzione del personale del Serristori. “Mentre il Pd usa la propaganda parlando di rafforzamento dei servizi. E c’è un esempio lampante – spiegano i Cobas – L’azienda decide, con un blanda nota rivolta alla Rsu, la riduzione dal 1 marzo 2024 del personale notturno di assistenza infermieristica nel reparto di Week Surgery, mentre paradossalmente sta predisponendo, guarda caso per giugno, quando ci saranno le elezioni, l’inaugurazione per l’apertura di una terza sala per altri piccoli interventi di specialistica chirurgica ancora da definire e di una sala risveglio post interventistica. Nel contempo è in progetto una drastica riduzione dell’attività di laboratorio analisi, che da H12 resterebbe aperta solo la mattina per 6 ore: una decisione improvvisa, contraddittoria e pericolosa”.

Il sindacato ha annunciato che è in corso una dura vertenza dei Cobas per l’assunzione di nuovo personale OSS (operatore socio sanitario) da inserire nei turni notturni nei reparti di medicina del presidio ospedaliero di Santa Maria Annunziata in Firenze “dove  si lavora in condizioni di emergenza organizzativa con turni, orari, ritmi e carichi di lavoro insostenibili, con diritti violati rispetto al proprio profilo professionale, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e perennemente a rischio clinico e stress lavoro correlato.  La dirigenza – ha spiegato l’organizzazione sindacale – non dando alcuna risposta a quelle richieste, allarga lo stesso disagio al reparto di medicina del Serristori, togliendo l’OSS dal turno notturno: un’altra operazione di taglio del personale sindacalmente inaccettabile!”.

Ma secondo i Cobas non è finita qui. Riflettori puntati anche sulla cardiologia, oggetto di numerosissime richieste di visite da parte dei cittadini. ” Qui si lavora solo al mattino su 5 giorni con la presenza di un solo cardiologo!!! – hanno tuonato – Ora ci attendiamo, a copertura di questa vergogna, la solita nota stampa tronfia dell’azienda che con la complicità dei sindaci (Mugnai, Giunti, Certosi) sfornerà altri dati ad uso e consumo della solita propaganda politica”.

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