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Il sangiovannese Damiano Bettoni, dopo 7 anni, chiude il suo impegno di Segretario Generale delle Acli

Una parentesi di vita che si conclude. Damiano Bettoni, sangiovannese, con un passato politico e istituzionale nella città che gli ha dato i natali, ha concluso il suo impegno da segretario generale delle Acli. Impegno importante, che in questi anni lo ha portato a Roma a seguire da vicino tutti i progetti nazionali dell’associazione. “In ogni attività umana il momento più delicato è l’atterraggio. L’uscita di scena – ha scritto in un lungo post –  Quando si scopre sulla propria pelle che una vita di progetti, condivisioni e declamato spirito di squadra evapora in un attimo, lasciandoti addosso una sensazione di vuoto, ma anche di pieno. Hai compiuto il tuo dovere e la macchina che adesso va tranquillamente … senza di te è in grado di riuscirci perché tu l’hai condotta fin lì senza farla uscire di strada. Sono parole che prendo a prestito da Massimo Gramellini, che commentava così l’uscita di scena di un famoso radiocronista. L’esperienza di Segretario generale delle Acli nazionali finisce qui ed è difficile trovare tutte le parole per raccontare un’esperienza così forte e impegnativa, piena di successi importanti e di inevitabili insuccessi”, ha aggiunto Bettoni.

Bettoni ha sottolineato che ha vissutoati sette anni belli e complicati, fatti di “discese ardite e risalite” con una partenza difficile per l’associazione e per i servizi. “Si fa fatica a ricordare quei mesi e anche la fatica di alcune azioni, in alcuni casi con ricadute dolorose sulle persone interessate, che, prese con responsabilità insieme ad altri, ci consentono oggi di navigare tutti insieme in un mare più tranquillo – ha aggiunto – Nel salutare il Consiglio nazionale al termine del mio incarico ho ricordato le radici del mio impegno che hanno origine antiche e che iniziano con mio nonno Carlo: in una vecchia pubblicazione, ritrovata poco tempo fa, si menziona il fatto che era il responsabile del pranzo per l’inaugurazione del circolo Acli di San Giovanni Valdarno. Le Acli accompagnarono anche i miei genitori in viaggio di nozze, a Roma, sotto la guida di Don Ivan Cornioli, vice assistente delle Acli nazionali: quel legame è ancora vivo dopo più di mezzo secolo perché mio padre Danilo, ultra novantenne, è tutt’ora iscritto alle Acli”.

“La mia scelta delle Acli – ha proseguito Bettoni – è nata in un circolo come scelta di un impegno politico come volontario poi è proseguita con un impegno da Presidente dello storico circolo di San Giovanni Valdarno, organizzando con i giovani di allora le Feste della Pace. Oggi finisce il mio impegno da Segretario Generale delle Acli ma il legame con quella che è diventata la mia seconda famiglia non può certo interrompersi così. Un ringraziamento speciale va a tutti gli amici incontrati sulla strada e a chi mi ha dato fiducia. Al mio successore, Damiano Lembo, eletto oggi dal Consiglio nazionale su proposta del Presidente Emiliano Manfredonia, faccio i miei migliori auguri di buon lavoro: viva le Acli!”

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