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Impiantistica sportiva. Saranno cinque anni di lavori per la “nuova” giunta Vadi. Focus sullo stadio Fedini

Riqualificazione del palazzetto dello sport e della palestra di via Genova, restyling del campo da calcio a Vacchereccia. E poi i lavori agli spogliatoi, alle nuove torri faro, alla gradinata e alla pista di atletica dello stadio Virgilio Fedini. Questi gli interventi prioritari che ha intenzione di realizzare, nella prossima legislatura, l’amministrazione comunale di San Giovanni. Nel programma anche la realizzazione di una nuova palestra in collaborazione con la società Palagalli. Il progetto è stato stato candidato, dal Comune, al bando per l’impiantistica sportiva della Regione Toscana, chiuso qualche settimana fa. Per raggiungere questi obiettivi bisognerà però reperire finanziamenti pubblici regionali, statali, europei e mutui a tasso zero con il credito sportivo, ma anche valorizzare gli investimenti privati, o comunque, creare le condizioni perché gli imprenditori del territorio costituiscano una risorsa e un supporto fondamentale in sinergia con il pubblico e con finalità sociali. La “nuova” giunta Vadi, i cui componenti dovrebbero essere ufficializzati nel giro di un paio di settimane, potenzierà infatti il modello dell’investimento e della valorizzazione delle aree pubbliche da parte di soggetti privati, come avvenuto per l’area di via Fermi, dove sorgeranno campi da padel e da pickelball, a seguito di un bando di evidenza pubblica reso possibile da una delibera di consiglio comunale sulla valorizzazione delle aree pubbliche approvata all’inizio della scorsa consiliatura.

 

 

Per quanto riguarda gli impianti sportivi si andrà verso il superamento dell’attuale sistema di affidamento, consentendo alle società concessionarie maggiore autonomia nella gestione e nella valorizzazione, anche economica, delle strutture. Sarà poi promossa l’implementazione di spazi sportivi ‘liberi’ sul modello del campo da basket di via Rodari, anche in altre parti del territorio comunale. L’investimento più importante riguarderà senza ombra di dubbio lo stadio Virgilio Fedini. Intanto occorrerà agire sulla gradinata. Rinforzare la parte strutturale è una necessità assoluta. Poi l’ illuminazione che è al momento assente. Le grandi torri faro sono state smontate definitivamente alcuni anni fa e oggi la Sangiovannese non può giocare partite in notturna. C’è poi il problema della pista di atletica, che in pratica non esiste più. Un impianto sportivo nel quale, il 16 maggio 1987, Giovanni Evangelisti conquistò il record italiano di salto in lungo. Nel corso della passata legislatura Viligiardi si era paventata la possibilità di coinvolgere, nel finanziamento, il credito sportivo, ed erano stati presi contatti con la Fidal e il Coni nazionale e regionale, che avevano manifestato interesse per un progetto che avrebbe reso l’impianto del Fedini l’unico certificato tra Arezzo e Firenze, in grado di ospitare anche meeting regionali. Ma tutto è rimasto nella carta. Vedremo se, attingendo a nuove risorse, la pista potrà tornare a vivere i fasti di un tempo.
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