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Intossicazione da funghi velenosi. Le raccomandazioni della Asl Toscana Centro

Nei giorni scorsi si sono verificati alcuni casi di intossicazione da funghi nei territori della Asl Toscana Centro. 16 in totale le persone coinvolte da metà novembre ad oggi , alcune con sintomatologia rilevante. Tre casi, all’interno dello stesso nucleo familiare,  riguardano avvelenamenti da Amanita phalloides, il più pericoloso esistente in natura. Le intossicazioni sono tutte collegate a funghi trovati da cercatori privati, dunque a proprio uso e quasi nella totalità dei casi consumati in contesti familiari. L’Azienda sanitaria ricorda l’importanza di recarsi agli sportelli degli Ispettorati Micologici Aziendali dove micologi altamente qualificati e costantemente aggiornati offrono un servizio di accertamento della commestibilità dei funghi raccolti da privati cittadini, finalizzato alla tutela della Salute Pubblica. “Supportare i cittadini nel consumo sicuro dei funghi è una attività importantissima di sicurezza degli alimenti in un’ottica di prevenzione di cui ci occupiamo- spiega la dr.ssa Guendalina Allodi della Sanità Pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, in particolare del Coordinamento regionale micologico-. L’invito, rivolto sia ai cercatori professionisti che ai meno esperti, è quindi quello di recarsi allo Sportello Micologico per far visionare i funghi raccolti e poterli consumare in sicurezza.”  In Valdarno Fiorentino il servizio, del tutto gratuito, è attivo  al distretto di Figline in via Giovanni da Verrazzano ogni lunedì  con orario 8,30- 10,30. Per info: 055 9508479.

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