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La bellissima lettera pubblicata via social dalla nipote Francesca a Maurizio Benedetti, il Babbo Natale del Valdarno scomparso in questi giorni

“Ti immagino in un paesaggio bianco come la tua barba e limpido come la tua anima”. È una lettera bellissima quella che Francesca Benedetti, nipote di Maurizio, il Babbo Natale del Valdarno che ci ha lasciato in questi giorni, ha affidato alle sue pagine social. Una lettera d’amore per un uomo amatissimo non solo dai familiari, ma anche dai tanti bambini e dalle famiglie che in questi decenni aveva incontrato soprattutto in questo periodo che precede le feste, dispensando doni e soprattutto tanti sorrisi. La sua morte ha scosso la comunità non solo di Pian di Scò, ma di tutto il Valdarno, perché Maurizio la valle la girava il largo e in lungo con la sua barba lunga e le sue mani, che accarezzavano i più piccoli.

“Ciao nonnino, hai deciso di prendere renne e slitta per dirigerti in un posto più lontano da qua, dove la Fiorentina vince ogni partita, puoi mangiare tutti i dolci che vuoi e finalmente fare lunghissime passeggiate – ha scritto Francesca sui social – Sicuramente al tuo arrivo avrai trovato tanti bambini a cui avrai donato l’ennesimo sorriso, portato tanti regali e caramelle come facevi ogni anno qua. Ti immagino in un paesaggio bianco come la tua barba e limpido come la tua anima. Circondato da casette di legno, tanti abeti e folletti che frullano da una parte all’altra perché tu sei tanto esigente e brontolone. Immagino tantissimi animali, le tue immancabili renne stanche del viaggio ma pronte per una nuova avventura”.

“Questa volta – prosegue Francesca – i tuoi elfi di fiducia Martina Alessia e Mattia li hai lasciati qua, hai dato a loro il compito di occuparsi del Natale sulla terra, hai chiesto loro di addobbare qualsiasi casa e preparare i camini per il tuo ritorno l’unica notte dell’anno. Sicuramente si saranno arrabbiati perché hai lasciato tutta la fatica a loro, mentre tu ti rilassi sorseggiando cioccolata calda e mangiando la pasta asciutta nella forma di parmigiano. Però era giusto che spiccassero il volo anche loro, per la prima volta da soli”.

Francesca non ha poi mancato di ricordare i bellissimi momenti trascorsi in famiglia, ricordando l’amore che Maurizio ha donato a tutti i suoi familiari e citando una frase quanto mai attuale: “i nonni ti vedono crescere sapendo che ti lasceranno prima degli altri, ed è per questo che ti amano più di tutti”. “Ti sentiremo ancora più vicino, anche se la tua impronta in noi rimarrà sempre viva e calda come il focolaio che ci hai creato – scrive la nipote – Non possiamo dire che questo Natale sarà come tutti gli altri, a tanti bambini mancherà portarti la letterina, scambiare due parole con te sui problemi della scuola, quella carrozza che ti portava a giro per la toscana quest’anno rimarrà vuota”.

“Nonostante questo grande vuoto che ci hai lasciato – prosegue Francesca -cercheremo di colmarlo con l’amore e l’affetto che ci hai trasmesso, con tante lucine illumineremo i camini di ogni bambino per indicarti la strada, l’unica notte dell’anno in cui scenderai dalla tua nuvolette a riempire di doni la vita di tutti noi, come hai fatto in questi bellissimi anni. Per questo non smetterai mai di mancarci. Ti amiamo, con affetto, i tuoi folletti”.

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