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La presidente della Conferenza dei Sindaci Vadi proporrà anche la costituzione della Società della Salute in Valdarno

Assunzione di nuovo personale, adeguati investimenti tecnologici, il miglioramento della rete dei servizi, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e assicurare una migliore accessibilità e fruibilità dei servizi a tutti i cittadini. La presidenza della Conferenza del Sindaci del Valdarno – in capo a Valentina Vadi, riconfermata primo cittadino di San Giovanni – continuerà ad avere una interlocuzione costante con l’azienda sanitaria, soprattutto per il potenziamento dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia. Mancano ancora figure di primari, concorsi da espletare e ruoli strategici da ricoprire. Ci sarà quindi da lavorare. Per quanto attiene alla sanità territoriale, la presidenza della Conferenza dei Sindaci si farà promotrice della costituzione, nella zona distretto del Valdarno, della Società della Salute che consentirà una omogeneizzazione nei servizi socio-sanitari erogati ai cittadini del Valdarno e una gestione diretta delle risorse assegnate dalla Regione. Tutti questi punti sono racchiusi nel programma con il quale Vadi si è presentata alle ultime elezioni amministrative.

 

 

La presidente dell’organismo sovracomunale ha ricordato che il presidio di vallata ha necessità di risorse e di finanziamenti adeguati per un polo ospedaliero che riceve volumi di utenza superiori a quelli previsti, in virtù anche dell’afflusso dei cittadini dall’area del Valdarno fiorentino, dopo la chiusura del pronto soccorso del Serristori di Figline. Il reparto di Pronto Soccorso della Gruccia gestisce infatti un numero di accessi paragonabili a quelli del San Donato di Arezzo. Un altro impegno, dopo l’arrivo del nuovo primario, sarà quello di garantire l’apertura del punto nascita, per far si che non venga assorbito dall’ospedale di Arezzo. La presidente della Conferenza dei Sindaci ha poi sottolineato come, in questi mesi, sia stato fatto un lavoro importante e sia stato aperto un dialogo costruttivo con i vertici dell’Azienda Sanitaria Sud Est. Mancano ancora figure di primari, concorsi da espletare e ruoli strategici da ricoprire, ma l’azione di sollecito continuerà. C’è poi il tema delle risorse. Valentina Vadi ha confermato che il problema esiste, spiegando che i soldi devono sì arrivare dalla Regione ma, soprattutto, dal Governo “che, invece – ha denunciato – sta apportando pericolosi tagli alla sanità pubblica, mettendo a rischio il diritto alla salute dei cittadini. E questo ha ripercussioni, a cascata, anche sul nostro territorio e sull’ospedale della Gruccia”.

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