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Musicoterapia nel reparto oncologico dell’ospedale del Valdarno

Nella foto da sinistra: Sabrina Cellai, Presidente Andos, Roberto Francini, Direzione Infermieristica, Dott. Patrizia Bobini, Dott. Ferdinando Suvini, Musicoterapeuta, Michela Nocentini, Infermiere Coordinatore Oncologia Valdarno e la Dottoressa Simona Scali.

Nel reparto di oncologia dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia è attivo un progetto dal titolo ” Musi…curando”, realizzato con il sostegno economico dell’associazione Andos, che raggruppa le donne operate al seno. La musicoterapia in corsia, come ha ricordato la dottoressa Simona Scali, direttrice del reparto, è attivo dal 2012, quando ancora erano  molto poche le esperienze in questo setting di pazienti e prosegue anche quest’anno con successo e soddisfazione. “La musicoterapia – ha spiegato – si aggiunge agli altri servizi che offriamo, estetica in oncologia e agopuntura, nell’ottica dell’umanizzazione delle cure che riveste per noi una grande rilevanza  nel prendersi cure del paziente nel senso più ampio del termine”.

A coordinare il progetto è il dottor Ferdinando Suvini, musicoterapeuta e psicologo. E’ suo il compito di seguire i pazienti in piccoli gruppi ed ogni ciclo di musicoterapia prevede otto incontri. Quest’anno sta proponendo anche l’ascolto di alcuni brani musicali ai pazienti presenti in DH, durante la somministrazione delle terapie. La musicoterapia è un processo sistematico di intervento nel quale il terapeuta aiuta il paziente  a migliorare il proprio stato di salute, utilizzando le esperienze musicali e le relazioni che si sviluppano attraverso di esse come forze di cambiamento. Si può partecipare al corso facendone richiesta all’accettazione dell’oncologia, vi possono partecipare I pazienti sia in terapia che in follow up.

“La finalità primaria della musicoterapia in oncologia – ha concluso Scali- è quella di migliorare la qualità di vita dei pazienti contribuendo ad alleviare i sintomi, indirizzando i bisogni psicologici, offrendo supporto e conforto, facilitando la comunicazione e incontrando i bisogni della persona. Si propone come un intervento integrato alle essenziali terapie mediche e farmacologiche e si inserisce nel piano di cura per alleviare i sintomi psicologici connessi alle malattie e agli stati patologici di cui soffrono diverse tipologie di pazienti”.

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