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“Paesaggi sonori”. A Cavriglia una serie di podcast per promuovere la storia del territorio. Coinvolti anche i ragazzi di Mine Radio

Lunedì prossimo a Cavriglia prenderà il via il progetto “Paesaggi sonori” realizzato in tandem dalla direzione del Museo Mine e dall’Associazione Mine Radio, con la collaborazione del Comune e il contributo di Banca Valdarno. Si tratta di un podcast di dieci puntate attraverso le quali si promuoveranno forme diverse di valorizzazione del patrimonio culturale della storia del territorio. Si è partito da un dato di fatto: le miniere di lignite producevano delle sonorità che, in un certo qual modo, segnavano i luoghi: scoppi, crolli, scricchiolii, sirene, treni che sferragliavano. I promotori hanno pensato, con questo progetto, di mettere in dialogo le voci di ieri con quelle odierne, per riflettere su come anche il suono incida nella costruzione dei luoghi.

“Un progetto per ridare vita alla narrazione orale, strumento attraverso il quale è possibile recuperare quel senso di cura e di valore che attribuiamo al patrimonio culturale – hanno detto gli autori – un modo per dialogare con una nuova generazione per connettere storie, saperi, memorie e luoghi”. Le sonorità della miniera erano fatte di metallo e corpi, giovani, anziani, maschi e femmine, oltre che da paesaggi sonori caratterizzati dalla tradizione orale mezzadrile che, lentamente, era confluita nel mondo industriale. Di questo mondo si conservano testi, ma anche voci. Ci sono poi state altre sonorità di questi luoghi, i minatori, cantati da altri, Caterina Buono, ma anche l’opera del Canzoniere del Valdarno, fino al combat-folk di Casa del Vento. La programmazione radio avrà cadenza settimanale con i testi realizzati da Paola Bertoncini, il montaggio ed il mastering audio a cura dello staff di Mine Radio e la voce narrante affidata a Alberto Setti, mentre Marco Betti ha realizzato dei contributi audio nello stile dell’ottava rima.

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