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Parla Marco Nannicini del Motors Park Tasso, dove è caduto Dovizioso. “La pista è sicura. Ci stiamo molto attenti”

Da sinistra a destra: Orlando Pasquini addetto stampa, Marco Nannicini e Alvaro Giorgi presidente dell'ASD Motors Park Tasso

Nell’ambito della recente attenzione suscitata dall’incidente avvenuto ad Andrea Dovizioso sulla pista da motocross del Tasso nel comune di Terranuova Bracciolini, abbiamo avuto l’opportunità di parlare direttamente con Marco Nannicini, pilota e portavoce dell’ASD Motors Park Tasso, per ottenere una chiara e autorevole visione sullo stato della sicurezza e delle condizioni del circuito.
Nannicini, con l’esperienza di chi vive e respira il mondo delle corse, ha iniziato sottolineando la natura principale del circuito che da più di 10 anni è gestito in concessione dall’ASD Motors Park Tasso: “La pista da cross è su questo terreno dal 1986. È un circuito da allenamento e non da gara”. Questa distinzione è fondamentale per comprendere il contesto in cui il circuito è utilizzato e per apprezzare il ruolo che svolge nel supportare piloti di diversi livelli di esperienza nel loro percorso di miglioramento.

Una delle prime domande che abbiamo posto riguardava la sicurezza del circuito. “Siamo in regola con tutto. La pista – ha risposto Nannicini con fermezza – è sicura, ha l’omologazione UISP ed è in attesa di quella FMI”. Questa dichiarazione conferma che il circuito è conforme agli standard di sicurezza stabiliti dalle autorità competenti e che è in corso l’iter per garantire ulteriori livelli di approvazione.
“Molti piloti – ha aggiunto – vengono qui per allenarsi. Tanti, sia amatori che dilettanti che professionisti, anche piloti molto famosi, che noi abbiamo il piacere di ospitare. I salti sono tutti percorribili, si rispetta l’altezza massima e anche la larghezza minima della pista e le buche irregolari vengono tutte ricoperte. Ci stiamo molto attenti”. Misure che dimostrano quindi l’impegno costante per garantire un ambiente sicuro e controllato per tutti i piloti.
“Qui – ha concluso Marco – si respira un ambiente familiare, ci girano anche tanti amici e perfino io e mio figlio”. Dunque il fatto che Nannicini stesso e la sua famiglia siano frequentatori abituali del circuito aggiunge un tocco personale alla sua testimonianza sulla sicurezza del Motors Park Tasso.

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