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Plesso Marconi. Morbidelli: “I lavori di messa in sicurezza sono finiti”

Da lunedì prossimo l’Istituto professionale Marconi di San Giovanni Valdarno sarà di nuovo fruibile a studenti e insegnanti. Rimangono da sistemare, con un intervento da oltre 700 mila euro, solo tre aule coinvolte nel crollo che si era verificato lo scorso mese di settembre, che non saranno quindi utilizzabili. Per il resto l’edificio è stato messo in sicurezza con reti di protezione sui solai e sui controsoffitti, i laboratori sono di nuovo fruibili e i ragazzi potrebbero tornare a fare lezione già da lunedì prossimo. Usiamo il condizionale perché rimangono da risolvere una serie di problematiche logistiche legate ai traslochi. Come noto, infatti, una parte delle classi sono state spostate al centro pastorale Guido Guerra di Montevarchi, al Convento delle ex suore Stimmatine di San Giovanni e nei locali della parrocchia di San Pietro e Paolo al Bani. E’ quindi probabile che il rientro alle Marconi degli studenti avvenga dopo le festività di Natale, in modo da consentire, durante le vacanze, di riportare all’interno del plesso di via Trieste tutte le attrezzature e il materiale necessario. In quel periodo sarà pavimentato anche il corridoio dell’istituto che conduce ai laboratori. L’annuncio della restituzione dell’edificio scolastico alla collettività è stato fatto dal consigliere delegato per l’edilizia della scuola in Provincia di Arezzo Marco Morbidelli.

Nei prossimi giorni ci potrebbe essere un incontro tra la stessa Provincia e la scuola per decidere le tempistiche definitive. Insomma si diradano le nubi su una vicenda che in questi mesi ha fatto molto discutere. Tutto ha avuto inizio all’avvio dell’anno scolastico, quando il crollo del solaio e del controsoffitto di alcune aule dell’IP Marconi di San Giovanni ha costretto le autorità competenti a chiudere la scuola per motivi di sicurezza. Un problema di non poco conto per le centinaia di studenti che frequentano l’edificio. Inizialmente sono stati spostati all’interno del Itt Ferraris, con turni che hanno coinvolto, gioco forza, anche i ragazzi dell’Istituto Tecnico Tecnologico di via Gramsci. Poi sono stati trovati locali alternativi, in attesa della ripristino della situazione. Adesso la svolta, anche se tre aule non potranno essere ancora utilizzate in attesa di interventi strutturali.

Nei primi giorni di novembre il consiglio provinciale di Arezzo aveva, tra l’altro, approvato all’unanimità una mozione presentata dallo stesso Morbidelli che ricostruiva quanto accaduto. Una situazione complessa, perché coinvolgeva 22 classi e 17 laboratori. La massima assise, in quell’occasione, aveva ribadito la necessità di mantenere i corsi di studi della Marconi nella città di San Giovanni, invitando la struttura tecnica della Provincia ad accelerare al massimo la messa in sicurezza dei locali del plesso di via Trieste, in modo da poter far rientrare gli studenti nella loro sede originaria, utilizzando al meglio gli spazi disponibili e attualmente inutilizzati, come l’aula magna e i locali attigui.

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