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PNRR. Ecco le opere a rischio a Figline Incisa. La sindaca Mugnai: “inaccettabile”

” Non abbiamo alcun elemento di chiarezza su come saranno recuperate le risorse né con che tempi, né se effettivamente i tagli avverranno in maniera immediata: il Governo in questo caso non è andato oltre qualche imprecisata rassicurazione”: così la sindaca di Figline Incisa Giulia Mugnai interviene sul definanziamento del PNRR annunciato dall’esecutivo. ““Assolutamente inaccettabile quanto sta succedendo”afferma Mugnai.

“Non siamo i soli ad essere fortemente preoccupati- continua la sindaca- sono tanti i Presidenti di Regione e i Sindaci ad esserlo al pari nostro per la situazione che si è creata e che sta coinvolgendo tutte le Amministrazioni in Italia. Proprio oggi la Città Metropolitana ha parlato di decine di progetti a rischio sul territorio metropolitano: tra questi rientrano anche quelli inseriti in Piani Urbani Integrati che, da soli, valgono 100 milioni di euro, oltre alla stima di più di 600 milioni di euro di progetti in discussione sull’intero territorio regionale.”

“Per il Comune di Figline e Incisa Valdarno in particolare, la nostra apprensione riguarda i fondi su tre opere tanto attese dalla cittadinanza e per le quali l’Amministrazione si è già impegnata in modo notevole, rispettando le pressanti tempistiche previste: la nuova piscina comunale (per complessivi 3,3 milioni di euro, i cui lavori sono già stati affidati), le ex scuole Lambruschini (1,5 milioni di euro, il cui cantiere è pronto a partire nelle prossime settimane), la Scuola Leonardo Da Vinci (1,3 milioni di euro, i cui lavori sono in corso). Si tratta di opere per oltre 6 milioni di euro, a cui si aggiungono poi i tanti interrogativi intorno al tema della sanità”.

“Noi al momento andremo avanti secondo la nostra programmazione e l’iter previsto, perché abbiamo regolari decreti ministeriali che ci assegnano le risorse che stiamo già impegnando, proprio per rispettare i tempi perentori del PNRR. Tanto più si parla in tutti i casi di progetti già affidati alle ditte, alcuni dei quali già in corso di esecuzione. Senza questi fondi, è evidente che ci sarebbe il rischio di un grave danno per le Amministrazioni e i loro bilanci. Tutto ciò è assolutamente inaccettabile, tanto più che non c’è stata ancora alcuna comunicazione ufficiale da parte del Governo e viene così minata anche ogni certezza per il futuro. Di fatto, viene meno così il dettato costituzionale che vorrebbe la leale collaborazione tra istituzioni. Per tutti questi motivi – conclude la sindaca Mugnai – aderiremo con convinzione a tutte le iniziative che Anci e Città Metropolitana vorranno prendere per esprimere le proprie preoccupazioni in tutte le sedi opportune”.

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