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San Giovanni. A fine giugno partiranno i lavori per la nuova Casa della Comunità

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A fine giugno partiranno i lavori per la realizzazione della nuova Casa della Comunità di San Giovanni, che sorgerà in un complesso di viale Gramsci. Il presidio sarà una delle strutture di sanità territoriale previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per il quale ha ottenuto un finanziamento di 1,5 milioni di euro. Nella Regione Toscana ne sorgeranno 70, e nel Valdarno ne sono previste 2, una a San Giovanni e una a Terranuova. Garantirà servizi socio sanitari territoriali e prestazioni specialistiche multi professionali: sarà assicurata una presenza medica 24 ore su 24, 7 giorni su 7, una presenza infermieristica per 12 ore al giorno, dal lunedì alla domenica. Sarà un luogo unico di accesso sanitario e sociale, un punto prelievi, effettuerà programmi di screening, servizi diagnostici finalizzati al monitoraggio delle cronicità, con la presenza di macchinari ad hoc come l’ecografo, l’elettrocardiografo, il retinografo, l’oct, lo spirometro ed altri ancora. Verranno attivati anche servizi infermieristici, inclusa l’attività dell’infermiere di famiglia e comunità e ci sarà un sistema integrato di prenotazione collegato al Cup aziendale. Non mancherà un servizio di assistenza domiciliare di base.

 

 

Come è stato ricordato a più riprese, la pandemia e l’emergenza sanitaria hanno fatto emergere l’indispensabile necessità di una sanità territoriale forte e ben organizzata per impedire la saturazione degli ospedali e dei pronto soccorso, e consentire la presa in carico dei pazienti nelle proprie case. La Casa della Comunità Hub, nei suoi obiettivi,  si muove proprio in questa direzione: rafforzare il presidio sanitario territoriale in modo che i cittadini, soprattutto anziani, siano presi in carico, curati e seguiti in presidi di prossimità. In un primo momento la scelta della localizzazione era ricaduta sul polmone verde del Calambrone per varie ragioni: la centralità di quel quartiere, il fatto che è servito ottimamente dal punto di vista dei trasporti, sia in termini di viabilità stradale che ciclopedonale ed è poi vicino alla stazione ferroviaria e degli autobus.

In via definitiva, in stretta sinergia con la Asl, l’amministrazione sangiovannese ha poi individuato un’altra area che, ha specificato la giunta, era una opzione presente fin dall’inizio. E viale Gramsci, come è stato ricordato,  ha tutte le caratteristiche di centralità della precedente, avendo però un iter urbanistico più rapido in quanto è edificabile. Inoltre presenta spazi maggiori e questo consentirà, in futuro, di ampliare la struttura se ce ne sarà bisogno. Nel nuovo modello di assistenza territoriale, ridisegnata sulla base del Pnrr, la Casa della Comunità rappresenta il nodo centrale della rete dei servizi territoriali. Saranno garantiti i servizi di accoglienza, presa in carico e orientamento dei pazienti

 

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