È partita ieri sera la serie di iniziative organizzate in occasione dei 40 anni della Cooperativa Centro Fratelli Rosselli. A San Giovanni Valdarno, nella suggestiva cornice di Palazzo d’Arnolfo, si è svolta la presentazione di Un amore socialista. Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati, il libro di Pier Francesco De Robertis pubblicato da Neri Pozza.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa e ha rappresentato il primo appuntamento del programma dedicato ai quarant’anni di attività della Cooperativa Centro Fratelli Rosselli. La serata si è aperta con i saluti del presidente della Cooperativa Centro Fratelli Rosselli, Mario Marziali, e della sindaca di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi.

Successivamente, l’autore Pier Francesco De Robertis ha dialogato con l’assessore regionale Filippo Boni e Francesco Carbini, ripercorrendo le vicende personali e politiche di due figure centrali nella storia del socialismo italiano: Anna Kuliscioff e Filippo Turati. Il libro racconta la storia di due personalità profondamente diverse per carattere, sensibilità e approccio alla politica, ma unite da un legame umano e sentimentale e da una comune aspirazione a cambiare l’Italia. Anna Kuliscioff, rivoluzionaria e medico, fu protagonista delle battaglie per l’emancipazione femminile e per il diritto di voto. Nel corso della sua esperienza politica e intellettuale si confrontò anche con Filippo Turati, più prudente e riformista, dando vita a un intenso dibattito sulle prospettive del socialismo e sul ruolo delle donne nella società.
Attraverso documenti, lettere e narrazione, De Robertis ricostruisce non soltanto la vicenda privata dei due protagonisti, ma anche un periodo cruciale della storia italiana. Nelle pagine del libro trovano spazio le divisioni e gli scontri interni al movimento socialista, la nascita del Partito Comunista d’Italia, la crisi del primo dopoguerra e l’avvento del fascismo. La loro casa milanese, luogo di incontro per intellettuali e socialisti e sede della rivista Critica sociale, diventa così uno degli osservatori privilegiati attraverso i quali leggere una stagione della storia italiana caratterizzata da grandi speranze, profonde contrapposizioni e importanti battaglie per la libertà e i diritti. Anna Kuliscioff morì nel 1925, mentre Filippo Turati, costretto all’esilio, morì a Parigi nel 1932. Dal 1948 le loro ceneri riposano una accanto all’altra al Cimitero Monumentale di Milano.

Una storia privata che si intreccia quindi con la grande storia nazionale: una storia d’amore, di politica e di impegno civile, ma soprattutto una storia di libertà. La serata di Palazzo d’Arnolfo ha suscitato interesse e partecipazione, confermando la volontà della Cooperativa Centro Fratelli Rosselli di proseguire, nel percorso dei suoi quarant’anni di attività, nella proposta di occasioni di confronto e approfondimento dedicate alla cultura, alla storia e ai valori che hanno caratterizzato la propria esperienza. Le prossime iniziative inserite nel programma delle celebrazioni per i 40 anni del Centro Fratelli Rosselli saranno rese note nelle prossime settimane.
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