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Serristori, nuova denuncia del Cobas. “Continua inarrestabile da parte della Asl con l’assenso dei sindaci la demolizione del Presidio ospedaliero”

“Mentre si avvia la macchina amministrativa per le elezioni comunali a Figline Incisa e i partiti presentano nella loro rituale demagogia programmi elettorali in cui si enfatizza il proprio impegno a preservare e difendere ciò che resta del servizio sanitario pubblico locale come l’Ospedale Serristori ed i servizi distrettuali, socio sanitari e domiciliari, mentre i Sindaci attuali propagandano le aperture delle case di comunità, contestualmente continua inarrestabile da parte della USL Toscana Centro, con l’assenso della conferenza dei Sindaci del PD,  la demolizione del presidio ospedaliero Serristori e l’impressionante riduzione del personale dovuta alla mancata sostituzione dei turn over”: così i Cobas tornano a parlare del presidio ospedaliero figlinese denunciando le attuali carenze. “Nel Centro trasfusionale sono andati in pensione 3 operatori- scrive il sindacato di base- nella radiologia e cardiologia sono andati via un  operatore per ciascun servizio, mentre nei servizi ambulatoriali sono andati in pensione 4 infermieri e 2 Operatori Socio Sanitari. Drammatica la condizione lavorativa dei  Cup, Anagrafe, Accettazione, Prenotazione  per visite, esami specialistici e cambio del medico di famiglia, iscrizione al Servizio Sanitario, dove da 15 operatori in servizio sulle 12H sono passati agli attuali 6. Questa è la gestione sul personale che nel politichese degli Amministratori locali del PD si chiama potenziamento dei servizi.”

“Nei Cup Anagrafe- proseguono i Cobas- siamo alla paralisi, allo sfruttamento e usura dei lavoratori in servizio che con oltre 700 accessi al giorno sono in permanente condizione di stress lavoro correlato e in una inaccettabile flessibilità organizzativa, tamponata con rientri forzati dalle ferie e dai liberi. Il caos è così totale in questo Presdio che l’Azienda, dimenticandosi di attuare politiche di assunzione, coinvolge in una mobilità d’urgenza e in orario di straordinario operatori di Cup dei presidi Palagi e Ponte a Niccheri, anche questi in carenza di personale. Dopo aver tagliato servizi e attività, ridotto i posti letto e distrutta la vocazione del presidio ospedaliero Serristori quale ospedale per acuzie, desertificando e depotenziando il presidio si verifica quanto da noi denunciato il 2 febbraio 2024 con la chiusura dell’attività sulle 12H del Laboratorio di Patologia Clinica dell’Ospedale con la contrazione dell’attività a 6H soltanto – dalle ore 8 alle ore 14 – con il conseguente trasferimento di un tecnico sanitario al presidio di Ponte a Niccheri. Questo è ciò che accade in una realtà ospedaliera a cui è stato sottratto il Pronto Soccorso H24, l’area critica e sub intensiva sostituite attraverso una campagna mediatica subdola e ingannevole da un costosissimo e posticciato modello di assistenza per patologie a bassa priorità denominato Centro Medico Avanzato. Nonostante che nessuna forza politica del centro sinistra e della destra in questi anni sia stata concretamente interessata a contrastare le politiche di smantellamento del servizio sanitario pubblico e che la Conferenza zonale dei Sindaci del Valdarno Fiorentino faccia finta di niente come Cobas- termina il comunicato- continueremo a denunciare e contrastare la  riduzione dei servizi, il blocco delle assunzioni e la totale privatizzazione delle attività sanitarie e territoriali in tutta la Usl Toscana Centro.”

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