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Vorreiandarealmuseo, al via la sesta edizione dei percorsi di accessibilità al Cassero di Montevarchi

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Prende il via la sesta edizione di “Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale”, il progetto promosso dal Museo Il Cassero per la Scultura di Montevarchi per rendere gli spazi e i contenuti museali sempre più accessibili a persone con esigenze specifiche. Il nuovo programma si svilupperà da ottobre 2026 a maggio 2027 e vede il coinvolgimento di una rete composta da 18 partner, tra istituti scolastici, ASL, associazioni e RSA. Il progetto è nato nel 2021 e nel corso degli anni ha ampliato progressivamente il proprio campo di intervento. Le attività sono rivolte, tra gli altri, a persone non vedenti e non udenti, bambini e adolescenti con autismo, persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo, anziani, donne straniere e preadolescenti e adolescenti con difficoltà comunicative e relazionali. La nuova edizione è stata presentata ieri dall’assessore alla Cultura Giacomo Brandi e dalla direttrice del Museo del Cassero Federica Tiripelli.

“Un progetto – ha sottolineato Brandi – che si rinnova anche per il 2026. Mi preme ringraziare in primis la Fondazione CR Firenze, che lo sostiene e lo finanzia, ma anche la direttrice Tiripelli, che è stata determinante nel costruire una rete con tutte le associazioni che partecipano alle attività. Ci teniamo a rinnovare ogni anno questo impegno di inclusione e di servizio alla comunità attraverso l’arte e il museo, con un programma ricco che arriverà fino al prossimo mese di maggio”.

La rete costruita intorno al progetto rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa. “È una progettualità – ha spiegato Tiripelli – rivolta alle persone con disabilità fisiche e cognitive e alle persone con esigenze specifiche. Fondamentale è la rete che siamo riusciti a realizzare. Siamo giunti a collaborare con 18 partner, tra istituti scolastici, ASL, associazioni e RSA. Sono realtà importanti per intercettare i destinatari”.

 

 

Come detto dalla direttrice Federica Tiripelli, il progetto ha assunto nel tempo una rilevanza che va oltre il territorio comunale e regionale, anche grazie alla partecipazione a convegni e giornate di studio e al Premio Inclusione 3.0, ritirato lo scorso anno all’Università di Macerata.

Per la sesta edizione proseguiranno quindi le attività già avviate negli anni precedenti, affiancate da alcune novità. In particolare, il Museo lavorerà nell’ambito della Comunicazione Aumentativa e Alternativa, con interventi finalizzati a rendere più facilmente comprensibili gli ambienti e i contenuti del Cassero.

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