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Voto a Maurizio Sarri: 10, e non è un fatto di calcio…

L’onestà intellettuale, il coraggio delle proprie idee al di là della stretta convenienza in un mondo quasi sempre dominato da omertà e da cincischiamenti ideologici, luoghi comuni tipo non mi schiero, non mi interesso, alla stregua delle tre scimmiette ed insomma mi adeguo al vivere bene e senza problemi. Maurizio Sarri, per fortuna, appartiene alla prima schiera, quella di gran lunga meno gettonata ma di sicuro preferibile. E, badate bene, non è una questione politica e di appartenenza: nel modus vivendi sempre coerente di Maurizio c’è un accostamento a mio avviso con un altro grande uomo del calcio, come lo è stato Sinisa Mihajlovic. Sarri uomo di sinistra, Sinisa tendente a destra, ma uniti da un onestà intellettuale e da un coraggio che la gente sa riconoscerti. Non a caso, Sarri ha convissuto bene nell’ambiente laziale, che non è proprio tradizionalmente un covo di stalinisti. Ma quando…sei te stesso senza filtri ne ambiguità, la gente sa riconoscerlo ed anche apprezzarlo.

Vogliamo poi parlare delle “dimissioni” dal club biancoceleste, merce sempre più rara per chi ostinatamente e non solo nel mondo dello sport resiste tenacemente attaccato alla propria poltrona? O il Sarri poi giustamente critico verso un calcio tritatutto ed una coppa Italia che da noi è quanto di più antidemocratico esista…solo per fare altri esempi. Qualcuno dirà: tutto vero, ma Sarri, a prescindere, è parte del sistema compresi i guadagni…Obbiezione concessa, ma rispedita al mittente perché è proprio da quella posizione (acquisita peraltro con merito e rischi personali) che uno può fare sentire forte ed alta la propria voce, scardinando porte rugginose e muri incrostati. Maurizio Sarri, vicino stamani al suo vecchio amico Valerio Pianigiani, candidato sindaco di Figline Incisa, non va qui giudicato per il modulo di gioco, per una formazione giusta o sbagliata. E va giudicato positivamente a mio avviso, comunque la si pensi, cosi come fu per Mihajlovic. Nella palude stagnante dell’ipocrisia e della superficialità noi lo dobbiamo soltanto applaudire.

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