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Seconda edizione progetto PCTO di Intelligenza Artificiale per l’Istituto “Benedetto Varchi”

Anche quest’anno si è concluso il prestigioso percorso di P.C.T.O presso l’Istituto “Benedetto Varchi”, coordinato dalla prof.ssa Sabrina Gavetti, docente di informatica, e dalla prof.ssa Isabella Marzullo, docente di matematica e fisica, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Firenze e l’azienda Zucchetti System con sede a Terranuova Bracciolini. Il progetto ha coinvolto le classi 3ASC, 3ASA, 3BSA del Liceo scientifico Nuovo ordinamento e del Liceo scientifico Scienze applicate, con la realizzazione di progetti multidisciplinari aventi lo stesso nucleo tematico, ovvero utilizzare l’Intelligenza Artificiale negli ambiti di machine learning, robotica e reti neurali. Un contributo significativo ha fornito il prof. Gianluca Ustori, docente di filosofia, che, in una conferenza tenutasi nel mese di maggio, ha focalizzato gli aspetti etici dell’avvento della IA nella vita quotidiana, fornendo spunti di riflessione sull’impatto che l’IA ha avuto soprattutto nello sviluppo tecnologico e, conseguentemente, nelle nostre abitudini.

 

 

Gli studenti hanno affrontato uno studio approfondito sulle caratteristiche delle chatbot come ChatGpt, Bing e Gemini, hanno raccolto feedback dalle interazioni con la chatbot per identificare aree di miglioramento ed apportare eventuali correzioni oppure ottimizzazioni al sistema. Gli studenti della classe 3ASC, divisa a gruppi, hanno realizzato svariati progetti multidisciplinari resi possibili dal coinvolgimento di diversi docenti di discipline umanistiche e scientifiche con approfondimenti sugli aspetti etici e normativi, debate con spunti da articoli interessanti, riflessioni sull’arte digitale, approfondimenti di fisica medica con l’utilizzo dell’algoritmo di denoise. In particolare gli studenti hanno realizzato alcune esperienze di laboratorio con Arduino attraverso l’utilizzo di piattaforme virtuali da cui è stato possibile risalire al codice python.

In questo caso la chatGpt è stata utilizzata come deep learning; infatti, con la trascrizione del codice di programmazione nella chatGpt sono risaliti alla tipologia dell’esperimento attraverso un’analisi attenta di confronto tra analogie ed eventuali discrepanze di risultati. Per la Storia dell’arte, gli studenti della 3ASA hanno sperimentato la Chat GPT chiedendo spiegazioni su alcune opere realizzate da Botticelli e Leonardo da Vinci. Studenti e studentesse sono state molto abili a mettere in pratica le proprie conoscenze per avere conferme e per indurre in errore “l’intelligenza artificiale”. La piattaforma non sempre è riuscita a rispondere correttamente agli stimoli creati dagli studenti.

Questa attività è stata molto stimolante, svolta con entusiasmo e ha migliorato le conoscenze della disciplina. Per l’area umanistica gli studenti della 3BSA hanno analizzato le opere della cultura italiana e inglese affrontando, in collaborazione con le chatbot, attività di studio e manipolazione dei testi. Dall’analisi sono state tratte conclusioni che mostrano come l’IA, utilizzata in modo corretto, possa rappresentare uno strumento potente in grado di aiutare l’uomo nelle sue attività. Contrariamente l’IA può rappresentare un pericolo se utilizzato in modo improprio.
Il percorso si è concluso con grande successo ed ha sicuramente rappresentato anche un’occasione formativa e orientativa molto significativa, ma anche una grande opportunità di collaborazione con il mondo universitario ed aziende leader del territorio. Gli studenti coinvolti nel progetto hanno mostrato interesse e partecipazione presentando lavori individuali e di gruppo di pregevole valore.

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