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Castelfranco di Sopra in lutto per la scomparsa dello storico maresciallo dell’Arma Francesco Ginestroni

di Franco Giunti

Lutto a Castelfranco di Sopra. Si è spento stamani all’ospedale di Santa Maria alla Gruccia Francesco Ginestroni, 93 anni, maresciallo dei Carabinieri in pensione, molto conosciuto e stimato per aver comandato la stazione castelfranchese per 27 anni.
Ginestroni era nato nel 1930 ad Arezzo e risiedeva nel borgo arnolfiano dal 1967, dove era arrivato dopo una parentesi di qualche anno al comando della caserma di Castelnuovo dei Sabbioni, nel comune di Cavriglia.
Figlio di una numerosa famiglia (i genitori, sei fratelli e tre sorelle dei quali tre diventati marescialli dei Carabinieri, uno sacerdote e una suora) era sposato, padre di tre figli e nonno di sette nipoti.
Dopo aver lasciato l’Arma, Ginestroni si era impegnato nel sociale, ricoprendo per diversi anni la carica di presidente della Confraternita di Misericordia e successivamente della Bocciofila.
Con il sindaco Andrea Perini si era attivato insieme ad altri per la realizzazione del nuovo bocciodromo: una struttura moderna, polivalente, dotata di due campi di gioco in sughero, zone per gli spettatori, bar e servizi.
“Non ripudiamo le origini: le bocce sono uno sport popolare nato dietro alle osterie – diceva Ginestroni – ma da molti anni ha come riferimento una Federazione nazionale con quasi 200 mila iscritti e quattro milioni di praticanti e la Nazionale italiana è campione d’Europa e del mondo. Ma l’aspetto più importante delle bocce è la socializzazione. Stare insieme accomunati dall’amicizia e dall’agonismo è una bellissima cosa”.

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