Cerca
Close this search box.

Centinaia di persone per l’ultimo saluto ad Alessio Calabassi. Il volo dei palloncini bianchi…

Una folla immensa, centinaia di persone, ha preso parte oggi pomeriggio in Collegiata a Montevarchi ai funerali di Alessio Calabassi, il cinquantatreenne montevarchino morto sabato scorso al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena a seguito di un gravissimo incidente stradale che si è verificato a Levane, dove il centauro abitava insieme alla moglie e ai suoi due figli. A celebrare la Santa Messa don Mirko Righeschi, amico personale del defunto, il parroco di Levane don Angelo Sabatini e un sacerdote indiano, don Santi. La chiesa più importante della città non è riuscita a contenere la folla che ha preso parte alle esequie, e molti hanno ascoltato e atteso, in silenzio, in piazza Varchi. Moltissimi i giovani presenti.

Nel corso della cerimonia funebre hanno preso la parola anche due amici di Alessio, che hanno raccontato la loro amicizia ultradecennale, che non si era mai affievolita. Al termine anche don Mirko ho voluto ricordarlo, con parole toccanti.  Attorno alle 16 la bara, su cui era appoggiata una sciarpa rossoblù dell’Aquila Montevarchi, di cui Alessio Calabassi era profondamente tifoso, è uscita dalla Collegiata tra due ali di folla e una volta collocata all’interno del carro funebre è stata omaggiata. I compagni di classe del secondogenito di Alessio, che frequenta la seconda media a Levane, si sono messi in cerchio insieme a tante altre persone e hanno fatto alzare in volo molti palloncini bianchi. È stato un momento di grande commozione che ha chiuso una giornata di lutto per la comunità montevarchina.

 

Articoli correlati