Cerca
Close this search box.

Ginevra e la tragica fine della sua cagnolina. Trovata morta a 250 metri da casa. E scatta una denuncia

“Ho ritrovato il suo corpicino malamente nascosto e sepolto vicino a casa mia. Nina è stata uccisa”. E’ il drammatico racconto di Ginevra, una donna di Reggello che ha perso per sempre la sua amata cagnolina. Dopo averla cercata per giorni, la macabra scoperta. “Purtroppo ho trovato solo il suo corpicino. Nina è stata ammazzata e sepolta a 250 metri da casa mia, in un luogo raggiungibile da sole jeep o a piedi. Lei non frequentava quel posto, per di più la sera, perciò ci è stata portata una volta morta – ha scritto la padrona della bestiola in una lettera aperta”. Il suo corpo è stato cremato. “Mi sono state negate le sue ceneri. Così, non ho nemmeno un posto dove piangere e portare i fiori”. Come ha sottolineato Ginevra, il cane è deceduto per emorragie interne, collasso polmonare, fratture multiple, rottura della milza e peritoneo causate da un forte trauma.
” Io non ho potuto soccorrerla, non ho potuto stare là con lei finché non ha spirato, non so neanche quanto ha sofferto. Nina è morta senza di me – ha detto, disperata – L’ho cercata ovunque, e non avrei smesso finché non l’avrei trovata. Chi me l’ha ammazzata non credeva che non mi sarei mai arresa. Ho stampato migliaia di volantini. Ho chiamato i cinofili per cercare le ultime tracce di Nina. Si sono mobilitate volontarie da Firenze e Lucca venendo fino qui. Per più giorni consecutivi sono venute persone ad aiutarmi. Grazie a tutti”.
La donna ha spiegato che l’animale, probabilmente, è morto la sera del 7 marzo, tra le 20,30 e le 22,00, arco temporale della scomparsa. “Non si allontanava mai dalla nostra strada vicinale, in via Viesca, al Cipressone, nel comune di Reggello. Il luogo della sua morte dovrebbe essere proprio questo. Finché qualcuno non mi racconterà cosa sia effettivamente successo, questa è però solo una ipotesi”.
Ginevra ha ritrovato il corpo del suo amico a quattro zampe alle 17,30 del 19 marzo scorso. Tredici giorni dopo la sua sparizione. “Tredici giorni di scarpinate nella vigna e nei boschetti attigui. Alle 17.45 sono intervenuti i Carabinieri Forestali del Comando di Reggello. Il referto dell’autopsia è arrivato venerdì 25 marzo – ha aggiunto – La denuncia è stata sporta giovedì scorso. Adesso è il momento delle domande, che confido vengano fatte dalle autorità competenti”.
“Nina non dormirà più con me, non riceverà più i miei baci, Nina mi manca da morire e non mi posso capacitare. Ti porterò sempre con me dal momento in cui indosso il collare che ho ritrovato ancora al tuo collo inerme. Ti porterò nel cuore per sempre”, ha concluso Ginevra, che cerca la verità sulla morte della sua cagnolina.

Articoli correlati