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Maurizio Benedetti, Babbo Natale che amava i bambini, è volato in cielo

“Non lo so dove sei adesso, ma so che rimarrai indelebile nello sguardo meravigliato dei bambini, nel cuore dei grandi ancora capaci di sognare. Adesso pensaci tu, come hai sempre fatto…”. Con queste parole Francesca Benedetti ha annunciato la morte di Maurizio, personaggio straordinario che in questi decenni, vestito da Babbo Natale, ha allietato i piccini di tutto il Valdarno, dispensando doni ma, soprattutto amore. Maurizio era un uomo di altissimi valori e la sua morte, avvenuta nelle ultime ore, ha provocato enorme cordoglio. Il destino ha voluto che lasciasse la vita terrena proprio in questo periodo nel quale iniziano le festività natalizie e nel quale lui si vestiva da Santa Claus e girava il Valdarno per regalare un sorriso ai bambini.

Ha incontrato nel suo percorso migliaia di giovanissimi. Maurizio da Piandiscò era uno dei pochi “Babbi Natale” con la barba vera e in tanti anni di attività ha allietato i pomeriggi e le serate di tanti piccoli. Nato nel paese dell’altopiano, si è poi trasferito per un periodo della sua vita a Firenze, ma nel nuovo millennio ha fatto ritorno in Valdarno. Dopo aver maturato la pensione, ha deciso di trasformarsi nel vecchio con la barba che dispensa regali nel periodo natalizio. E’ sempre stato orgoglioso del ruolo che gli avevano affidato i bambini e le famiglie, e nel mese di dicembre faceva gli straordinari, con due o tre apparizioni al giorno in molte zone della Toscana, soprattutto in Valdarno, dove era gettonatissimo.

La barba era un suo marchio di fabbrica. “Una volta avevo i baffi – ha ricordato Benedetti alla nostra redazione quando lo intervistammo qualche anno fa -. Nel 1977 nacque il mio secondo figlio e mi feci crescere la barba. E fu così fino al 2001. Poi, quando da Firenze rientrai a Piandisco decisi di farla rispuntare di nuovo. Nel 2007, di fronte alla mia casa abitava un bambino di nome Alessandro. Il piccolo, vedendomi con la barba lunga, iniziò a chiamarmi Babbo Natale. Decisi quindi di farmi fare il vestito e da allora è iniziata la mia avventura”.

Un’avventura che finisce oggi ma non finiscono i ricordi e i tanti momenti passati insieme ai più piccoli. “Le emozioni che ci regalano i bambini sono straordinarie. Del resto tutti possiamo essere Babbo Natale. Basta sentirselo dentro”. Questo era Maurizio Benedetti. Superfluo dire che ci mancherà, soprattutto in questo Natale che sarà decisamente più triste senza di lui.

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