“L’unico risvolto positivo di questa vicenda è che non hanno fatto del male al mio cane, per il resto solo tanta rabbia e delusione”. E’ ancora provato, lo si evince dalla voce, Giancarlo Riccucci l’ennesima vittima dei topi d’appartamento che nel suo caso hanno agito sabato poco prima delle 22. E’ un imprenditore molto noto del ramo immobiliare, è infatti amministratore unico del Centro Immobiliare Valdarno la cui sede principale è a Montevarchi dove peraltro vive, assieme alla moglie e al figlio, nella prima periferia. E tutto avrebbe pensato meno di trovarsi davanti a chi, nel giro di pochi minuti, il tempo di rovistare in alcuni cassetti, potesse portargli via preziosi e ricordi di una vita come due Rolex e un braccialetto con pietre incastonate. Un totale di circa 20 mila euro sparito nel nulla in pochi istanti, trafugati nella sua villetta composta da tre unità immobiliari con la sua posta al primo piano: “Si sono arrampicati – afferma Riccucci – e sono entrati dalla finestra di cucina e nel giro di pochi istanti mi hanno portato via orologi e un braccialetto a cui tenevo particolarmente. E il bello è che quando sono tornato da una cena con degli amici poco distante da casa mia mi sono trovato quasi davanti il ladro”.
Il racconto poi prosegue: “Il primo aspetto che mi ha fatto pensare è aver visto il mio cane fuori casa dato che l’avevo chiuso, nemmeno il tempo di ragionare che ho visto fuggire un soggetto e ho cercato di poterlo acciuffare ma evidentemente aveva un palo ad aspettarlo ed è scappato”. Il sistema di allarme era disattivato, i preziosi nel cassetto sono stati purtroppo una disattenzione pagata a caro prezzo: “Avevo il cane in casa e col perimetrale l’allarme sarebbe suonato all’istante e non ho messo i gioielli in cassaforte proprio perché sono uscito e sarei dovuto rientrare poco dopo. Ho un jack russell, non certo un cane da guardia, e fortunatamente non è stato toccato. Per due giorni gli ho notato la paura negli occhi, non gli hanno fatto male ed è l’unica nota positiva”. Incassato il colpo non ha potuto far altro che sporgere denuncia ai Carabinieri sperando che possa portare a qualcosa: “E’ un atto dovuto, non potevo fare altrimenti ma non so a cosa porterà. Purtroppo sono caduto anch’io nella rete di questi malviventi, sono attimi che ti si appicciano addosso dei quali onestamente vorresti per davvero farne a meno. Ma ormai non c’è più niente da fare, al di là dei preziosi rubati resta la rabbia di essere stato violato nella tua privacy all’interno delle quattro mura che mi sono guadagnato lavorando sodo”.
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