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Violano profili Facebook e Instagram per investimenti truffa. I consigli della Polizia

Nell’ambito dello studio dei comportamenti e dell’evoluzione dei social network, il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze è venuto a conoscenza di un fenomeno che negli ultimi periodi vede coinvolti i diffusi servizi di Messaging Facebook e Instagram.
Nello specifico, ignoti criminali, hackerando svariati profili ne entrano in possesso ed li utilizzano per pubblicizzare investimenti truffa, attraverso post o storie di Instagram ed in alcuni casi utilizzando le chat per invitare gli amici o i followers ad investire il proprio denaro, testimoniando guadagni di grandi somme di denaro.
Il fine di queste attività criminali è la possibilità di pubblicizzare attraverso false esperienze dirette dei siti-truffa che propongono vantaggiosi guadagni a fronte di investimenti di somme di denaro.
La pubblicità viene fatta in nome e per conto dei reali utilizzatori dei profili hackerati, che non sempre si rendono conto dell’attività posta in essere dai malfattori dopo essere stati estromessi dal proprio account.
Per ridurre i rischi connessi, la Polizia ha fornito alcuni validi consigli:

  • Utilizzare password forti non soggette ad attacchi brute-force o attacchi a dizionario sia per quanto attiene agli account Facebook e Instagram che per quanto attiene agli account di posta elettronica ad essi collegati. Al riguardo è deprecabile l’utilizzo della stessa password per più servizi.
  • Non utilizzare frasi standard per il recupero della password
  • Fare attenzione a modifiche del profilo facebook che, seppur apparentemente poco invasive e facilmente ripristinabili, possono far nascere il sospetto che l’account sia stato violato
  • Inserire l’autenticazione a doppio fattore
  • Non fornire ad alcuno i codici giunti tramite SMS alla propria utenza telefonica al fine di autenticare l’utilizzatore dell’account.
  • Non sottovalutare eventuali messaggi da parte del provider su eventuali accessi non autorizzati.
  • Gli utenti vittime del fenomeno devono segnalare il fatto velocemente agli organi preposti per disconoscere la divulgazione di tali post e messaggi.
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