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Ivv. Arriva la cassa integrazione per riorganizzazione aziendale. I sindacati: “Indice di affidabilità del piano di rilancio”

Cassa integrazione per riorganizzazione aziendale all’Industria Vetraria Valdarnese di San Giovanni. L’ammortizzatore sociale avrà una durata di 18 mesi e sarà a rotazione, interessando un massimo di dieci persone sulla trentina occupate attualmente nello storico stabilimento di Lungarno Guido Reni. «Il 26 gennaio era stata presentata richiesta di cassa integrazione ordinaria, ma non fu accolta dall’Inps. Il Ministero invece ha avallato, peraltro in tempi rapidi, l’istanza della nuova proprietà, la Tradizioni Associate, e questo – ha commentato Gabriele Innocenti, segretario provinciale della Filctem Cgil di Arezzo – è un indice che riteniamo significativo dell’affidabilità del progetto di rilancio impostato dalla società». Si, perché la concessione dell’ammortizzatore, secondo l’esponente sindacale, «garantisce la messa in sicurezza dei dipendenti nella fase in cui l’impresa lavora e porta avanti la definitiva rinascita». Ne sono riprova gli investimenti per ripristinare l’attività produttiva, rinnovando attrezzature e macchinari, e al tempo stesso per riqualificare il punto vendita: «Ad oggi l’azienda ha già sostenuto costi per quasi un milione di euro per la ripartenza – ha proseguito Innocenti – iniziando dalla ristrutturazione dei forni necessari per la creazione degli oggetti in vetro artigianali conosciuti e apprezzati a livello internazionale».

 

 

Come si ricorderà furono spenti per la prima volta nel febbraio del 2022 a causa dell’aumento esponenziale e insostenibile per la cooperativa del costo delle materie prime, soprattutto della bolletta del metano più che triplicata. Quattro mesi più tardi vennero riaccesi in maniera temporanea, fino al definitivo stop del novembre successivo. Atto conclusivo di una crisi iniziata nel 2018, con l’approdo al
concordato preventivo in continuità, acuita durante la pandemia e sfociata nel marzo dello scorso anno nella liquidazione
coatta amministrativa. Nel dicembre passato, però, è arrivata l’attesa svolta con l’avvento, in virtù della formula dell’affitto
di ramo d’azienda della Holding
«Tradizioni Associate« che gestisce anche i marchi Berti e Consigli e fa capo all’imprenditore lombardo Diego Toscani.
Un cambio di passo con basi solide e la garanzia del mantenimento della produzione e del marchio Ivv in una fabbrica che vanta una tradizione di oltre 70
anni. A rasserenare il quadro sembra contribuire inoltre la buona risposta dei mercati.

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