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Prada chiude un semestre in crescita: ricavi oltre i 3 miliardi, bene anche nel secondo trimestre

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Il Gruppo Prada archivia il primo semestre del 2026 con risultati in crescita, nonostante uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche. Tra gennaio e giugno il gruppo del lusso ha registrato ricavi netti per 3,048 miliardi di euro, in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre la crescita organica si è attestata al 5%. A sostenere i conti è stata soprattutto la rete retail, che ha generato vendite per 2,633 miliardi di euro. Al netto dell’acquisizione di Versace, l’incremento organico è stato del 3%, con un’accelerazione nel secondo trimestre che ha raggiunto il 5%.

Sul fronte dei marchi, Prada ha confermato un andamento positivo, migliorando progressivamente nel corso del semestre fino a registrare una crescita del 6% nel secondo trimestre. Miu Miu, dopo gli straordinari risultati dello scorso anno, ha mantenuto un andamento stabile con un incremento del 3%, pur confrontandosi con una base di paragone particolarmente elevata e con gli effetti del rallentamento in Medio Oriente.

Dal punto di vista geografico, le performance migliori sono arrivate dalle Americhe, dal Giappone e dall’area Asia-Pacifico, mentre il Medio Oriente ha continuato a risentire delle tensioni che interessano la regione.

 

 

Nei conti del semestre rientra anche Versace, entrata recentemente nell’orbita del gruppo, che ha contribuito con ricavi per 305 milioni di euro. Prada definisce i risultati del marchio in linea con le aspettative e guarda al rilancio della maison con l’arrivo del nuovo direttore creativo Pieter Mulier.

Sotto il profilo della redditività, il margine operativo adjusted è rimasto stabile su base organica. L’EBIT adjusted è stato pari a 530 milioni di euro, corrispondente a un margine del 17,4%, mentre il gruppo evidenzia una solida generazione di cassa e un indebitamento finanziario netto di 693 milioni di euro.

“In uno scenario geopolitico e macroeconomico turbolento – ha commentato Patrizio Bertelli, Presidente e Amministratore Esecutivo del Gruppo Prada – abbiamo continuato a eseguire la nostra strategia con rigore. Il costante impegno verso l’eccellenza del prodotto, supportato da artigianalità e creatività, da sempre elementi imprescindibili, ci ha consentito di raggiungere 22 trimestri consecutivi di crescita organica. Il contesto rimarrà incerto; dobbiamo rimanere agili e innovare costantemente, facendo leva sulla nostra struttura industriale e mantenendo un equilibrio tra disciplina nel breve termine e visione di lungo periodo”. L’amministratore delegato Andrea Guerra ha invece evidenziato la buona risposta dei marchi Prada e Miu Miu e ha indicato nell’integrazione di Versace uno dei principali obiettivi strategici per i prossimi mesi, con l’intenzione di continuare a investire su prodotto, retail e comunicazione.

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