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120 studenti valdarnesi sul palco dell’Auditorium Le Fornaci per uno spettacolo contro la violenza

I ragazzi in prima linea per combattere la violenza e gli stereotipi. E’ uno spettacolo da non perdere quello in programma domani, dalle 16 alle 18, all’auditorium di Terranuova Bacciolini e curato dalla compagnia KanterStrasse. Va infatti in scena “R & G”, il risultato finale del progetto provinciale che attraverso la storia di Romeo e Giulietta invita a riflettere sulla società contemporanea, sensibilizzando sui fenomeni della violenza e sugli stereotipi di genere. Sul palco saliranno 120 ragazzi di istituti primari, secondari e superiori del Valdarno. In particolare si tratta di quattro classi della secondaria di primo grado degli istituti Masaccio di San Giovanni Valdarno e C. Portelli di Loro Ciuffenna, una classe della primaria Don Lorenzo Milani di Faella/Piandiscò e una classe del Liceo Giovanni di San Giovanni. Il progetto è stato coordinato da Simone Martini e Andrea Giannoni che, insieme agli insegnanti, hanno lavorato con gli studenti per creare diversi punti di vista basati su una delle più conosciute opere del drammaturgo inglese William Shakespeare. Ogni classe ha lavorato su una propria versione mettendo in luce varie tematiche in relazione all’obiettivo del progetto. Sul palco quindi saranno presentati 6 spettacoli brevi da 15 minuti.
“Abbiamo scelto di lavorare su Romeo e Giulietta perché ciò permette di trattare moltissimi temi – hanno detto gli organizzatori – . I due schieramenti contrapposti dei Montecchi e dei Capuleti possono essere utilizzati per parlare di qualsiasi genere di contrasto, da quello religioso a quello razziale, fino alla questione del genere”. Una classe ha trasformato il testo in una storia d’amore saffico in cui entrambe le protagoniste sono donne; un’altra ha incentrato la riflessione sul bullismo spostando l’azione durante uno scontro tra bande di rapper. C’è anche chi ha ambientato la vicenda a Firenze, e chi invece si è concentrato sul tema della maschera. L’ingresso allo spettacolo è libero.

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