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Allarme dei Cobas: ” Declino non solo strutturale dell’Ospedale Serristori, ma anche del personale medico e sanitario”

Tornano a parlare del futuro dell’ospedale Serristori di Figline i Cobas della Asl Toscana Centro, che nelle ultime ore sono tornati alla carica per “denunciare” un progressivo impoverimento del personale sanitario e dei medici specialisti nel presidio ospedaliero figlinese.
Il riferimento è a tutte quelle figure mediche specifiche legate alle acuzie e all’interventistica chirurgica che non sono state ancora stabilizzate.
“Il Pronto Soccorso – hanno tuonato i Cobas – è nel caos a causa di un eccessivo turn-over di medici; l’endoscopie sono gestite da un pool di medici e chirurghi che vi si dedicano in modo residuale, in quanto sono impegnati in altre attività prevalenti presenti nell’ospedale; la cardiologia è presente al Serristori solo sulle 6h e vede la sua sopravvivenza solo grazie ad una figura medica proveniente dall’ospedale di Borgo S.Lorenzo. Residuale – hanno proseguito i sindacati – è poi l’interventistica ortopedica, mentre registriamo una contrazione preoccupante delle figure di anestesista che incidono pesantemente nella riduzione delle attività operatorie: incomprensibile – hanno aggiunto i Cobas – è l’annunciata rimozione e trasferimento dell’attuale dirigente che svolge funzioni di responsabilità del servizio di anestesiologia ospedaliera, contribuendo così a rendere più precarie le sorti della sub intensiva”.
Per quanto riguarda invece la pediatria, per le organizzazioni sindacali si tratta di un’attività subita dall’azienda (“voleva liquidarla declassandola ad attività ambulatoriale)”, mentre l’oncologia vede all’aumento dei carichi di lavoro corrispondere una riduzione del personale. “Emblematica – hanno proseguito i Cobas – è la sorte della week surgery, soggetta a continue chiusure periodiche che rispondono a esigenze di riduzione della spesa più che al soddisfacimento dei bisogni sanitari della popolazione. Sarebbe opportuno – hanno concluso – che i Sindaci del Valdarno Fiorentino verificassero la tenuta del personale medico specialistico oltre che di quello infermieristico, in quanto sono loro che tengono aperti i servizi e garantiscono l’agibilità dei reparti, non accontentandosi dei report aziendali che vengono solo utilizzati per gonfiare i piccoli interventi e offrire un immagine di ospedale presente solo sulla carta”.
I Cobas hanno quindi espresso una forte preoccupazione per quello che è stato definito il declino non solo strutturale dell’Ospedale Serristori, ma anche del personale medico e sanitario.

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