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Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino: “Le ragazze di San Frediano” al teatro di Cavriglia

Secondo appuntamento della rassegna Materiali In Scena al Teatro Cavriglia, promossa dalla Materiali Sonori e dal Comune. Sabato 30 ottobre, alle ore 21, saranno di scena, con una divertente rivisitazione de “Le ragazze di San Frediano” di tre straordinarie artiste toscane: Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino.
Tra i più noti romanzi di Vasco Pratolini, “Le ragazze di Sanfrediano” è una sorta dii favola moderna, le cui vicende si snodano tra piazza del Carmine, Piazza Pitti, le Cascine, Santa Croce, Cestello, Ponte alla Carraia, via della Vigna, Porta S. Frediano, via Pisana, Borgo Stella, via del Leone, via del Campuccio, piazza Piattellina, via Maggio… Come un affresco “cinematografico” di un quartiere di una città che diventa il vero protagonista del racconto.
Le ragazze a cui Pratolini dedica il romanzo sono un gruppo di giovani donne che decidono una beffa ai danni del rubacuori del quartiere, in un’epoca in cui ribellarsi ai soprusi degli uomini era davvero difficile. Ed è proprio da questo spirito e da questo titolo così evocativo che Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino, hanno deciso di ripartire, per un omaggio alla città e all’universo femminile che, pur tra pregi e difetti, ha sempre capacità di trovare strade nuove anche nei momenti più complicati.
L’idea dello spettacolo nasce proprio nel periodo della chiusura dei teatri, momento in cui le tre hanno ideato una vera e propria tournée di fronte ai teatri fiorentini che ha subito suscitato l’interesse del pubblico: ”Era febbraio quando davanti al Teatro Puccini in una mattinata piovosa e fredda siamo partite con la lettura delle ragazze di San Frediano. Eravamo in zona gialla e avevano riaperto i centri commerciali ma i teatri restavano chiusi. Quell’esperienza nata spontaneamente per segnalare quanto la cultura fosse importante per il nutrimento dell’anima, del cuore e della mente la riproponiamo di nuovo per non dimenticare, per tenere i riflettori sempre accesi sulla necessità e l’importanza di ogni espressione artistica“.

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