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Aquila esce a testa alta dalla Coppa Italia. Ancona Matelica passa 4 a 3 ai rigori

Buona la prima per il Montevarchi, allo Stadio “Del Conero”, nonostante sia l’Ancona Matelica a imporsi per 4 a 3 sui valdarnesi dopo i calci di rigore e a qualificarsi al secondo turno di Coppa Italia di Serie C che l’opporrà all’Avellino. La giovanissima formazione allenata da Roberto Malotti, priva in avvio di Biagi, Achy e Mignani e giunta nelle Marche con soli 19 convocati, ha dato un’eccellente dimostrazione di carattere e personalità nell’incontro inaugurale del ritrovato professionismo. Unico rammarico: non aver concretizzato, specie in avvio di ripresa, le numerose occasioni da rete collezionate.
Ma ad avvalorare la prestazione di capitan Amatucci e compagni, il fatto di aver tenuto bene il campo contro un squadra blasonata e creato altre chances per passare anche in inferiorità numerica. Dal 76′ del secondo tempo e fino al 120′, l’Aquila è stata costretta infatti a giocare in dieci per il rosso inflitto al portiere Giusti, reo di un fallo da ultimo uomo su Moretti.
Malotti aveva schierato i suoi con il classico 3-4-1-2  piazzando Barranca dietro la coppia Jallow -Gambale. Sull’altra sponda Colavitto si affidava al 4-3-3. Di Sulayman Jallow, già al primo minuto, la prima insidia alla porta biancorossa con Avella che respinge il suo sinistro. Non brillano i padroni di casa che vanno al tiro soltanto con Rolfini al 6′ e rischiano grosso al 13’ su una combinazione tra Jallow e Gambale, stoppato in extremis dal portiere. L’approccio delle aquile alla sfida, insomma, è di personalità e carattere.
Eppure al 22’ passano i marchigiani con Rolfini abile ad approfittare della linea troppo alta della difesa ospite e di un fuorigioco che non scatta.. Come se nulla fosse, il Montevarchi si riorganizza e sfiora il pari ancora con Jallow al 24’, cogliendo il premio meritato della reazione al 37’.
Punizione dalla sinistra di Martinelli e l’ex Lentigione Francesco Barranca svetta, colpisce il palo interno e la palla finisce nel sacco. C’è il tape -in di Sulayman Jallow ma il sigillo è dell’attaccante di Partinico. Il tempo si chiude senza altre emozioni e al rientro in campo l’Aquila va all’arrembaggio e crea quattro occasioni nitide per il sorpasso in due minuti appena, con Gambale, Jallow, Tozzuolo e un palo di Barranca.
L’assedio montevarchino è rotto da un contropiede biancorosso, con Giusti pronto a ribattere i tiri ravvicinati di D’Eremo e Sereni. Emozioni a iosa; Colavitto cambia modulo e, tuttavia, è sempre il team valdarnese a pungere con Casiello al 67’ sull’assist di Lischi. Meriterebbero il gol i ragazzi di Malotti che, invece, al 76’ , restano in 10 per il rosso diretto inflitto ad Andrea Giusti.
Entra l’ex Parma Rinaldi che nega il 2 a 1 a Iotti con bravura e l’aiuto della traversa. Non c’è un attimo di tregua e all’Aquila, prima del 90’ resta il rimpianto di due altre opportunità colossali mancate d’un niente da Gambale e Tozzuolo. Non si spezza l’equilibrio neanche nei due tempi supplementari anche se al 117’ Lunghi va vicinissimo al colpaccio per l’Aquila e, soprattutto, al 119′, Moretti spreca un rigore concesso ai dorici  per un intervento di Tozzuolo su Faggioli. Palla alle stelle e si va alla roulette dei penalty che premia l’Ancona Matelica ma non ridimensiona la prova d’autore dei montevarchini.

Sequenza rigori: Lischi (rete), Iotti (alto), Amatucci (traversa), Maurizi (rete), Martinelli (parata), Sereni (rete),  Mercati (rete), Faggioli (rete), Bassano (alto).

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