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Beltrame completa il piano di rilancio. Ottime performance nel 2016. Nuove linee di credito

Sono numeri positivi quelli annunciati nelle ultime ore dai vertici del gruppo Beltrame, che consolida e completa il proprio piano di rilancio attraverso un 2016 chiuso in forte progressione rispetto agli esercizi precedenti. Una situazione che avrà ripercussioni, positive, anche sullo stabilimento di San Giovanni, come ha confermato l’amministratore delegato del gruppo Riccardo Garrè.
L’Ebitda, ovvero il margine operativo prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti è stato pari a 86 milioni di euro, quasi 20 in più rispetto al 2015 e ben 55 in più rispetto al 2014. La posizione finanziaria netta si è attestata a 165 milioni di euro, contro i 229 del 2015 e i 274 del 2014. E’ stato inoltre firmato un contratto finanziario per 235 milioni di euro per il rifinanziamento dell’indebitamento esistente e il sostegno del nuovo piano industriale. Senza dimenticare, ai fini del post rifinanziamento, nuove linee di credito per complessivi 416 milioni di euro che verranno strutturate da un pool di banche guidato da UniCredit con una quota di 85 milioni di euro) e dal Gruppo Intesa Sanpaolo tramite Cassa di Risparmio del Veneto e Mediocredito Italiano per complessivi 80 milioni di euro. Cassa di Risparmio del Veneto e Unicredit hanno inoltre concesso ulteriori linee di credito per complessivi 40 milioni di euro a supporto dell’attività del Gruppo Beltrame.
Soddisfatto il management aziendale, che ha ricordato come questa operazione di finanziamento rivesta un grandissimo interesse e sia di elevato spessore per l’azienda, in quanto giunge a meno di tre anni dalla firma di un accordo bancario legato ad un piano industriale ben definito. Ma quali ripercussioni ci saranno sullo stabilimento di San Giovanni Valdarno? “La situazione attuale –ha detto il dottor Garrè – consolida la nostra strategia di crescita del sito valdarnese, iniziata nel 2014, consente di mantenere lo stabilimento e di farne una unità produttiva integrata con gli atri stabilimenti del gruppo”.
L’amministratore delegato della Beltrame ha ricordato che nel 2015, a San Giovanni, sono state lavorate 16.000 tonnellate di materiale. Quest’anno la previsione è di 30.000 tonnellate, più del doppio. “Noi crediamo nel sito di San Giovanni – ha aggiunto Garrè – e lo strumento finanziario che abbiamo adottato si confà perfettamente alle nostre esigenze rafforzando, ovviamente, tutte le nostre unità produttive, compresa quella in Valdarno”. Soddisfatto anche il presidente Antonio Beltrame, per il quale questo importante contratto bancario permetterà all’azienda di disporre di uno strumento disegnato ad hoc per consolidare il trend positivo del gruppo e di proiettarlo ad un futuro solido.
La Beltrame opera nel settore siderurgico da più di un secolo producendo laminati destinati alle costruzioni edili, alle lavorazioni meccaniche e all’automotive. Sviluppa un giro d’affari consolidato di circa 1 miliardo di euro e commercializza più di 2 milioni di tonnellate di laminati. Gli impianti sono costituiti da 3 acciaierie a forno elettrico e da 10 laminatoi, localizzati in 6 stabilimenti attivi ubicati in Italia, Francia, Svizzera e Romania.

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