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Bocconi avvelenati a San Giovanni. Il consiglio della Polizia Municipale. “Tenere sempre i cani a guinzaglio”

Non si può ancora definire una recrudescenza del fenomeno, ma certamente aumenta a San Giovanni Valdarno la preoccupazione dei proprietari degli animali domestici, alla luce di un grave episodio che si è avvenuto nei giorni scorsi di fronte all’ufficio postale, quindi a due passi dal centro. Una cagnolina, infatti, è morta dopo aver mangiato un boccone avvelenato. Al momento, come ha confermato il vice comandante della polizia municipale di San Giovanni Alessandro Belardi non ci sono altri casi denunciati, anche se sui social sono apparsi nuovi allarmi. “Il boccone è sotto sequestro – ha detto Belardi – e abbiamo già provveduto a portarlo alla Asl per tutte le analisi del caso. Attendiamo la risposta delle autorità sanitarie, anche se per noi è scontato che ci fosse del veleno. E’ stata sporta regolare denuncia dalla proprietaria. Purtroppo – ha aggiunto il vice comandante – periodicamente escono fuori personaggi che dimostrano poco amore per gli animali, ma quello che è successo ora e in passato è decisamente grave”.
Non è la prima volta, infatti, che a San Giovanni accadono episodi del genere. Nel 2018, addirittura, ce ne furono in serie. Nel giro di poche ore furono infatti segnalati due o tre episodi inquietanti nei giardini che costeggiano via Fosse Ardeatine e piazza Salvo d’Acquisto nel quartiere Oltrarno. Furono trovate addirittura spugne fritte con all’interno dei chiodi. Una pratica “assassina”, che avrebbe rischiato di provocare decessi pressoché immediati degli animali. Per fortuna qualcuno se ne accorse e lanciò l’allarme. Non c’è stato niente da fare, invece, ad inizio settimana, per una dolcissima canina di 9 anni di nome Maggy. Attorno alle 17 stava passeggiando con la sua proprietaria nei giardini di fronte all’ufficio postale di via Napoli, a San Giovanni. Vicino ad una panchina ha trovato un pezzo di carne e lo ha mangiato. La proprietaria ha tentato di toglierle il boccone dalla bocca Ma era troppo tardi. La bestiola è caduta a terra ed è morta poco dopo. Inutili i soccorsi. Immediata la denuncia alla polizia municipale. Moltissime le parole di condanna anche sui social, come sempre avviene in questi casi.
“Il consiglio che vogliamo dare ai proprietari dei cani – ha detto il vice comandante Belardi – è quello di prestare attenzione quando portiamo fuori i nostri amici a quattro zampe. L’invito è quello di tenerli sempre al guinzaglio, per controllare meglio i loro spostamenti e vedere se mettono in bocca qualcosa. E’ difficile, infatti, accorgersene se magari il cane è a qualche metro di distanza. Tra l’altro – ha proseguito – questi fatti sono inquietanti anche perché nei giardini, spesso, ci sono famiglie con bambini, che potrebbero toccare qualche polpetta”. Su questi gesti inqualificabili, anche in passato, è intervenuta l’Enpa Valdarno, condannando fermamente una pratica criminale e invitando i proprietari degli animali a prestare molta attenzione quando portano i loro amici a quattro zampe a passeggio. E’infatti necessario evitare che i cani mettano in bocca alimenti che si trovano in terra. E in caso di episodi sospetti, avvisare subito le forze dell’ordine.

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