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Bucine. Nicola Benini risponde a Taranghelli e rinnova l’invito ad un incontro pubblico

Il candidato sindaco di Bucine Nicola Benini ha risposto alle sollecitazioni e alle critiche di Emiliano Taranghelli, rinnovando l’invito all’incontro pubblico per il 5 giugno prossimo. “Ringrazio il candidato Taranghelli che con il comunicato sui lavori pubblici mi dà modo di puntualizzare alcune cose”, ha detto il sindaco uscente. In primo luogo, ha voluto sottolineare le tante cose fatte in questi cinque anni e quelle in corso di realizzazione. “Oltre a quelle citate dal mio competitor, ce ne sono tante altre portate a termine senza problemi, come il lastricato della Torre, La bonifica e ristrutturazione della bottega della salute e dell’asilo di Mercatale, l’efficientamento del palazzetto di Levane, o che procedono velocemente, come la costruzione dell’asilo nido di Ambra – ha spiegato – Per quanto riguarda poi la vicenda del Teatro non esiste nessuna nuova normativa, come erroneamente dichiarato da Taranghelli, ma è sempre vigente il D.M. 19 Agosto 1996. In occasione del rinnovo del certificato di prevenzione incendi vanno ripetute le misurazioni di portata e pressione degli idranti. Purtroppo la verifica ha dato esito negativo a causa della pressione insufficiente della rete idrica, contrariamente a quanto verificato nel 2003, e questo elemento non era prevedibile”.

 

 

“Taranghelli fa riferimento a una maggiore accortezza nel predisporre i bandi di gara e i contratti con le ditte appaltatrici. Vorrei ricordargli che per gli enti pubblici, cosa che evidentemente non ha ben chiara, esistono regole e procedure totalmente diverse dal settore privato – ha precisato Benini – tutte le scelte relative alle procedure non sono fatte dal sindaco o dagli amministratori, ma sono di esclusiva competenza di figure tecniche quali il R.U.P. (responsabile del procedimento) e la C.U.C. (ufficio gare), dalla sua fase iniziale, con l’individuazione di progettista e direttore lavori, a quella finale con il collaudo e la chiusura dei cantieri. Tanto per fare un esempio pratico fra quelli da lui citati, in relazione ai “famosi” dossi, vedendo il progetto avevo richiesto immediatamente che uno dei due dossi non venisse realizzato, ma mi fu detto che ciò non era possibile in virtù del regolamento specifico”.

“Ricordo infine che in questa legislatura – ha continuato il sindaco uscente – c’è stato l’avvicendamento, non dipeso dalla volontà di questa amministrazione, di ben 3 diversi responsabili dei lavori pubblici, con conseguenti problemi di subentro e di gestione dei cantieri. Anche relativamente alla sostituzione del Personale ricordo a Taranghelli, che probabilmente anche su questo non ha le idee chiare, che la normativa degli enti pubblici è completamente diversa rispetto al settore privato. Colgo l’occasione poi per ricordare come nessuno dei due candidati abbia raccolto la mia proposta di fare un confronto pubblico, trasparente e aperto a tutti i cittadini, sulle nostre idee per il futuro di Bucine – ha concluso Nicola Benini – Credo che sarebbe stata una buona occasione per parlare anche di questi argomenti, in contradditorio e, appunto, direttamente davanti ai cittadini. Proprio perché ritengo che un confronto franco e puntuale sia il miglior modo che possiamo garantire ai bucinesi per formarsi un’idea chiara, rinnovo la proposta: mercoledì 5 giugno, all’anfiteatro di Bucine – luogo che avevo prenotato per la chiusura della mia campagna elettorale – ma che metto volentieri a disposizione dell’eventuale confronto pubblico tra tutti i candidati alla carica di Sindaco. Lascio agli altri la scelta di un moderatore fra i tanti bravi giornalisti che abbiamo in Valdarno”.

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