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Il Comitato delle categorie economiche del Valdarno incontra i candidati a sindaco. “Politica condivisa per lo sviluppo della vallata”

Contenimento della pressione fiscale e sostegno alle imprese, viabilità e infrastrutture, sicurezza, nuove politiche per i centri storici e turismo, politica condivisa per lo sviluppo del Valdarno. Questi i punti principali emersi dal confronto che il comitato delle categorie economiche del Valdarno ha avuto in queste settimane con i candidati a sindaco dei Comuni di Bucine, S. Giovanni Valdarno, Loro Ciuffenna e Castelfranco Piandiscò. A chiudere il ciclo di incontri i candidati dei comuni di Cavriglia e Terranuova, con i quali il faccia a faccia è previsto il 3 giugno. Il comitato era rappresentato dalla portavoce Federica Vannelli e dai presidenti di Cna Paolo Pernici, di Confartigianato Daniele Beligni, di Confindustria Daniele Gualdani, di Confapi Carlo Cioni, della stessa Vannelli e di Paolo Mantovani per Confcommercio di Simona Ferrini per Confesercenti. “E’fondamentale stabilire oggi strategie di sviluppo integrato, individuare obiettivi condivisi, agire in modo coeso per lo sviluppo complessivo di un’area sempre più complessa ed interdipendente come quella del Valdarno – hanno detto – I problemi con i quali ci confrontiamo sono in larga parte di dimensione sovracomunale e pertanto presuppongono risposte dello stesso ordine di grandezza. Già da tempo sollecitiamo l’armonizzazione degli strumenti amministrativi, dei regolamenti e dei tributi locali della vallata, così come la razionalizzazione nella gestione dei servizi di pubblica utilità”. Da qui l’idea di redigere un documento alla base del confronto con i candidati a sindaco del territorio.

 

 

Si è puntato molto su una politica condivisa per lo sviluppo del Valdarno. Elemento che rappresenta il punto cardine della proposta delle imprese. “Sarebbe un esempio di moderna cultura urbana e darebbe una spinta innovativa alla crescita competitiva della vallata – hanno spiegato – Piena adesione, quindi, ad un percorso in grado di far dialogare soggetti pubblici e privati e di mettere in rete politiche, interessi e obiettivi per definire il ruolo e le potenzialità del territorio e far si che ciascuno assuma responsabilità e impegni concreti, come è avvenuto per la costituzione dell’Ambito Turistico del Valdarno. Siamo convinti che un più razionale disegno istituzionale possa restituire fiducia anche alla voglia di intraprendere”. Per quanto riguarda la pressione fiscale, il comitato chiede di contenere al livello più basso possibile il prelievo per i tributi locali in un periodo economico difficile che vede le aziende impegnate verso una importante ripresa economica. Indispensabile è poi il sostegno alle imprese. Tra le richieste, la riduzione degli oneri di urbanizzazione e suolo pubblico per quegli imprenditori che intendono realizzare una nuova azienda o ampliare quella esistente. “Crediamo che sia assolutamente indispensabile programmare la realizzazione di infrastrutture per incentivare l’economia”, hanno puntualizzato. In merito alla viabilità, le categorie hanno espresso apprezzamento per la definizione del progetto della nuova viabilità tra le Coste e Casello Autostradale e la sua realizzazione per quanto di competenza locale. Ma per una una sua concreta utilità, hanno sollecitato l’impegno degli amministratori locali per una azione politica su Autostrade per l’Italia S.p.A. per la realizzazione completa dell’opera nel più breve tempo possibile, comprese poi la terza corsia autostradale e le opere accessorie.

Le imprese ritengono inoltre fondamentale monitorare e potenziare le altre infrastrutture indispensabili per il territorio, come il sistema delle acque (depuratori ecc.) e le infrastrutture tecnologie e di innovazione (coperture di rete, ecc.). Per quanto riguarda la sicurezza, tema di sempre più pressante attualità a seguito dei gravi episodi di criminalità che si verificano nel nostro territorio, il comitato ha ribadito la necessità di una sinergia tra i Comuni per avere forza nei confronti degli organi competenti, in modo da potenziare il controllo del territorio, anche attraverso un sistema di videosorveglianza coordinato tra gli organi di vigilanza e le imprese. Dalle categorie è arrivato anche un altro monito importante: “di questo passo, in pochi anni cambierà la fisionomia dei nostri centri storici – hanno spiegato – Il commercio con il Covid potrebbe aver subìto un colpo devastante. Ora più che mai bisogna incentivare le attività che vogliono aprire o le attività esistenti che vogliono ristrutturare, ammodernare o rinnovare attraverso l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione e del canone unico, ma anche utilizzando bandi specifici che diano alle attività contributi a fondo perduto.

E’ necessario riportare nei centri storici anche attività artigianali, di servizi, direzionali, agevolando i cambi di destinazione d’uso dei locali esistenti.” Le categorie hanno inoltre suggerito una programmazione più coordinata fra i diversi ambiti che s’incrociano nei centri storici, come attività economiche, turismo, cultura, per intercettare al meglio i flussi turistici ed economici. “Il turismo, vista la crescita importante di presenze nel nostro territorio, può essere un volano di crescita, ma è necessario ripensarlo con una nuova strategia poiché deve diventare sempre più circuito virtuoso per l’intero territorio – hanno sottolineato – Chiediamo di pensare il Valdarno e alle sue funzioni in chiave unica e turistica puntando sulla valorizzazione coordinata e sistemica delle nostre specificità che vanno fatte conoscere maggiormente”. Focus, ovviamente, anche sul turismo, per chiedere una vera politica condivisa e partecipata di vallata.

Secondo il comitato è infatti necessario che ogni Comune investa risorse proprie, che convoglieranno poi in quelle dell’Ambito Turistico, in modo da poterle investire quanto prima sul rafforzamento di un’identità unica di territorio e sullo sviluppo di servizi riservati ai turisti che li portino a circolare maggiormente nei vari Comuni appartenenti all’ambito. “Un ruolo fondamentale potranno svolgerlo anche gli operatori turistici e commerciali, ma devono essere guidati, formati ed soprattutto informati sui servizi fruibili che il territorio offre, anche attraverso materiale cartaceo.” Le organizzazioni delle imprese si sono convinte che per il vero sviluppo del territorio, sia necessaria una grande capacità di governo, ma ancora di più una grande coesione di tutti gli attori (pubblici e privati) che contribuiscono allo sviluppo del sistema locale, accompagnata da un dialogo aperto e responsabile fra tutte le forze in gioco.

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