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Caos treni. Maurizio Da Re: “Sul contratto di servizio Baccelli faccia intervenire anche la Prefettura”

I pendolari valdarnesi che ogni mattina prendono il treno per andare al lavoro attendono, fiduciosi, un miglioramento del servizio, che però non arriva. Ma sono in buona compagnia. Perchè i viaggiatori toscani di altre linee sono sul piede di guerra, al punto che, nei giorni scorsi, l’assessore regionale Stefano Baccelli ha avuto un incontro con Rfi e Trenitalia, definito però insoddisfacente. “L’assessore fa bene ad arrabbiarsi con le Ferrovie e, aggiungo, finalmente lo fa – ha detto Maurizio Da Re – storico portavoce del comitato pendolari Valdarno Direttissima – Fino ad ora, almeno per quanto riguarda la linea aretina, la Regione aveva fatto ben poco. Dato che è improbabile che Trenitalia e Rfi modifichino in così poco tempo l’atteggiamento che hanno avuto fino ad ora, è bene che Baccelli proceda celermente rispetto a quello che ha previsto. Ovvero faccia intervenire il presidente Giani, ricorra alle sedi nazionali di Ferrovie e, per quanto riguardo il rispetto del contratto di servizio, anche alla Prefettura. Io non credo ci sia bisogno di aspettare i primi di agosto e la prossima cabina di regia. E’ necessario muoversi immediatamente”. La situazione, come ha confermato Da Re, è molto pesante. “Negli ultimi mesi i disagi sono stati molti, ma adesso c’è un ulteriore problema”. Per lavori di manutenzione straordinaria alla Galleria Pellegrino, la circolazione ferroviaria sarà infatti sospesa tra le stazioni di Firenze Rifredi e Campo Marte dalle 23,30 di domenica 7 alle 4,30 di sabato 27 agosto. Rfi effettuerà infatti interventi per il rinnovo del sistema di deflusso delle acque, oltre alla sostituzione totale della massicciata, dei binari e delle traverse. Lavori necessari per mantenere gli standard di sicurezza  e per il miglioramento delle prestazioni dell’infrastruttura ferroviaria.
“Vengono svolti nel periodo estivo in concomitanza con la chiusura delle scuole e la riduzione della domanda di mobilità per lavoro”, hanno spiegato le Fs. “Anche se siamo nel periodo delle vacanze e ci saranno molti meno pendolari sui treni, i disagi saranno enormi – ha detto Da Re – per i viaggiatori del Valdarno, ma anche per quelli della Valdisieve. Anche perché ci saranno molti più inchini rispetto ad adesso, e i nostri treni arriveranno ulteriormente in ritardo a Santa Maria Novella. Che la situazione sia preoccupante lo dimostrano anche le dichiarazioni dell’assessore Baccelli dopo l’incontro dei giorni scorsi con Rfi e Trenitalia. Nel mirino in particolare la linea Firenze – Siena su cui la puntualità a giugno è crollata al 78.1%, la Siena-Grosseto, la Siena-Chiusi e, per l’appunto, la linea aretina dove i convogli in ritardo sono in media 2 su dieci. “Noi – ricorda Baccelli – trasportiamo qualcosa come 200mila cittadine e cittadini ogni giorno sui treni regionali per una spesa complessiva all’anno di 300milioni euro che la Regione riserva a questo servizio”. “Una puntualità così bassa – sottolinea l’assessore – significa migliaia di cittadini che subiscono disservizi pesanti, e questo francamente non è accettabile. Soprattutto mi preoccupa la verosimile insufficienza delle azioni che sono state proposte. I problemi causati dai tallonamenti (incidenti ai passaggi a livello) o dagli incendi o da qualche sciopero non possono giustificare un calo di performance così diffuso che ha bisogno di attenzione e di risposte concrete che oggi invece non sono arrivate”.

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