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Caso Ivv. La Uiltec Toscana. “Fondamentale salvare e rilanciare questa produzione. No allo spezzettamento dell’azienda”

La Uiltec, Unione Italiana Lavoratori Tessile, Energia e Chimica interviene sul caso Ivv, l’azienda sangiovannese al centro di una delicata fase della sua esistenza, con il processo di liquidazione che potrebbe però portare ad una nuova proprietà. I rappresentanti del sindacato, nei primi giorni di luglio, in Regione Toscana a Firenze, hanno avuto un incontro con il consigliere per le crisi aziendali Valerio Fabiani, coadiuvato da altri funzionari. Ma erano presenti anche i commissari liquidatori e la Filctem Cgil. “Abbiamo chiesto che sia fatto di tutto per salvaguardare il lavoro e i posti di lavoro – ha spiegato Valter Capitani, segretario territoriale della Uiltec Toscana Sud – Siamo contrari a forme di spezzettamento dell’ azienda ed è fondamentale salvare e rilanciare questa produzione, che è pregio di un territorio, con prodotti conosciuti e apprezzati a livello mondiale. Una espressione artistica e professionale di alto livello che deve essere protetta, affidando il futuro della Ivv e dei suoi lavoratori in mano a soggetti disposti ad investirci risorse e competenze adeguate”. La Uiltec ritiene indispensabile garantire la continuità della cassa integrazione senza periodi di vuoto, per proteggere economicamente i lavoratori “già duramente penalizzati a causa della perdita della quota sociale, dei contributi al fondo pensione complementare non versati, che stanno cercando di recuperare, e soprattutto per l’ incertezza che hanno per il loro futuro”.
Il sindacato ha poi sottolineato che, durante l’incontro, Fabiani ha sottolineato che la Regione Toscana è impegnata nell’ interesse dei lavoratori e in proiezione di una ripresa delle attività con una nuova proprietà. “E’ quindi essenziale dare continuità e rapidità alla procedura di liquidazione coatta amministrativa – ha proseguito Capitani – L’ obiettivo è quello di trovare soggetti che possono rilevare completamente l’azienda e la Regione è attiva in tal senso. Alcuni contatti si sono realizzati, ma non sono ad oggi progetti concreti. Questa è una fase interlocutoria della liquidazione, ma molto delicata. Per giungere a salvare produzione e posti di lavoro occorre reciproca collaborazione e condivisione del percorso”. “Il commissario liquidatore – ha continuato la Uiltec – ha confermato l’ impegno dei professionisti a velocizzare le fasi di attuazione della liquidazione: determinazione dello stato passivo, liquidazione dell’ attivo, risarcimenti a creditori. Riguardo alle attività lavorative in azienda, sarà presente solo chi è funzionale all’ esecuzione della procedura, in pratica 2-3 persone. Il resto del personale sarà in cassa integrazione a zero ore sino al 31 dicembre 2023 con pagamento diretto Inps. C’è l’ obbligo a comprimere il più possibile le spese – ha concluso Capitani – il costo degli ammortizzatori sociali non graverà sulla procedura in nessun modo”. L’organizzazione sindacale ha poi avuto conferma che la cassa integrazione per cessazione sarà agganciata a quella per crisi aziendale, garantendo la continuità di reddito ai lavoratori.

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