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Cavriglia. Calato il sipario sul Simposio “Pietra Sublime”. Le sculture degli artisti collocate in luoghi strategici del territorio

A Cavriglia si è conclusa ieri la quarta edizione del Simposio Internazionale di Scultura Monumentale “Pietra Sublime “, dedicata agli eccidi del luglio del 1944. Alla cerimonia ha preso parte anche il Presidente della Giunta Regionale Eugenio Giani, che ha voluto conoscere gli artisti provenienti da ogni parte del mondo, che lasceranno nel nostro territorio un segno tangibile e inamovibile di pace, fratellanza e scambio interculturale. Le dodici opere saranno infatti collocate nei luoghi simbolo degli eccidi e nel capoluogo e più precisamente quattro a Cavriglia, nei pressi della rotatoria di accesso al paese, cinque a Castelnuovo dei Sabbioni, nel camminamento pedonale e tre a Meleto Valdarno in viale Barberino, a due passi dal nuovo monumento ai caduti, rimanendo in tal modo segno tangibile di memoria e di monito.

 

 

“È stato per me, per la Giunta e per i miei collaboratori un orgoglio grandissimo vedere Cavriglia al centro di un’esperienza unica che, contrariamente ai molteplici venti di guerra che spirano nel globo, ha avuto come obiettivo l’utilizzo dell’arte quale strumento di unione di di pace”, ha detto, soddisfatto, il sindaco. Un’edizione, questa, particolarmente sentita in quanto dedicata agli eccidi perpetrati nel luglio del 1944 dalle truppe nazifasciste in ritirata e ancora tristemente impressi nella mente di ogni appartenente alla comunità cavrigliese: sono molte, difatti, le famiglie che hanno avuto un parente o comunque una persona cara che, di quell’atroce delitto di guerra, è rimasto vittima.

La manifestazione di chiusura si è svolta presso l’Area Polivalente di Bellosguardo, dove gli artisti hanno lavorato. 12 i paesi rappresentati: Italia, Francia, Slovenia, Armenia, India, Germania, Iran, Corea del Sud, Ucraina, Cina, Cile e Georgia.
Volodymyr Kochmar, che già ha partecipato alla scorsa edizione di “Pietra Sublime” ha portato a Cavriglia la sua arte, facendone una concreta dimostrazione di pace e di tolleranza. Vecchia conoscenza dell’evento è stato il Maestro Vighen Avetis, proveniente dall’Armenia, paese da tempo unito a Cavriglia da un forte legame, oltre a Solmaz Vilkachi, giovane artista iraniana che ha già scolpito a Bellosguardo e a Yunmi Lee, rappresentante della Corea del Sud, che a “Pietra Sublime” ha portato freschezza e competenza.

Altro artista conosciuto dalla comunità è stato lo sloveno Arijel Strukeli, che fu ospite della seconda edizione del Simposio, assieme al cinese Jiefu Zhou, che di Cavriglia e delle sue caratteristiche si è innamorato. Completamente nuovo a questa esperienza un gruppo di artisti, fra i quali il rappresentante del paese gemellato francese de La Chapelle Saint Mesmin, Abdelkader Benlarbi, l’indiano Kantakishore, che ha portato un po’ di Oriente nel nostro Occidente, il georgiano Ferhat Osgur Gorel, ideatore di un progetto dal forte impatto artistico, la cilena Luz Yankovich, che ha attraversato letteralmente il Mondo per portare qui il suo messaggio di pace e la tedesca Verena Mayer, in rappresentanza di quella nazione dove, durante il Secondo Conflitto Mondiale, si sviluppò e imperò la teoria nazista. A chiudere questa carrellata di artisti l’italiano Adriano Ciarla, anch’egli veterano del Simposio e autore di un’opera posizionata nel Viale d’accesso all’Antico Borgo di Castelnuovo d’Avane. Il Direttore Artistico è stato,come di consueto, Bettino Francini.

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