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Clamorosa fuoriuscita dalla Lega. 9 esponenti valdarnesi lasciano il Carroccio. “Delusi e amareggiati”. La risposta di Vecchi

Stefano Tassi, Lanfranco Sabato, Cinzia Santoni, Gianni Arno, Rossano Innocenti, Massimo Mugnai, Letizia Arno, Pasquale Gerace, Radenko Blagojevic, Federico Arno, Salvatore Berlingo’, Gianluca Bonsignori hanno deciso di lasciare la Lega Salvini Premier. Una decisione per certi versi clamorosa, ma evidentemente covavano fibrillazioni che poi sono esplose definitivamente. 9 di loro sono valdarnesi. Tassi, Sabato, gli Arno, Mugnai, Gerace, Blagojevic e Berlingò. Si sono detti “delusi e amareggiati” i militanti del Carroccio. Oggi – hanno detto – ci troviamo in un partito che ha perso totalmente la linfa vitale più che altro democratica e purtroppo ha perso anche lo stile. La linfa vitale era data dalla vicinanza ai territori ed ai cittadini che oggi, più che mai, subiscono solo scelte, spesso incomprensibili, giustificate solo da decisioni volute dai vertici provinciali, regionali o nazionali senza mai avere spiegazioni o chiarimenti”.

“La mancanza di democrazia – hanno aggiunto – viene evidenziata da quando non si possono esprimere idee o posizioni senza essere espulsi o cassati. La democrazia è scomparsa da quando arrivano solo nomine derivanti da amicizie e non da competenze e la parola Congresso è sparita per anni, tranne quando si è sicuri che vadano come deciso dai succitati vertici. Troppo spesso abbiamo visto scelte e decisioni dettate da interessi personali piuttosto che dal desiderio genuino di servire la comunità. Lo stile del partito -hanno proseguito – diventa evidente quando in un solo stato di famiglia troviamo due stipendi da parlamentare, leciti ma non condivisi e condivisibili. Quando lettere firmate da militanti espongono perplessità e fatti che non vengono presi in considerazione non ricevendo mai una risposta. Quando gli eletti nei vari enti chiedono chiarimenti sulla linea politica dove, a parte le linee generali dettate a livello nazionale, ci sono peculiarità territoriali e alleanze politiche che spesso e volentieri non vengono prese in considerazione,  non vengono mai coinvolti e consultati, ma apprendono molte volte decisioni dai giornali a cui devono adeguarsi senza essere stati neanche informati”.

“In ultima analisi  hanno aggiunto gli ex leghisti – manca totalmente l”ascolto di chi, militante, sul territorio ci vive e fattivamente fa politica
con i propri mezzi, tempo e capacità. Per correttezza è giusto comunicare che i #delusi e #amareggiati della Lega Salvini Premier, oltre che abbandonare per le motivazioni sopraelencate, continueranno la passione politica vicino ai territori, alle persone e soprattutto ai valori che li
hanno sempre contraddistinti, continuando a lavorare per i principi che crediamo siano fondamentali e rimanendo sempre aperti al dialogo e alla collaborazione con chi condivide la stessa visione”.

A stretto “giro di posta” è arrivata la dichiarazione di Gianfranco Vecchi, segretario provinciale del Carroccio. “La Lega – ha spiegato – si sta avviando verso il congresso regionale. E in quella sede gli iscritti voteranno i loro rappresentanti, a dimostrazione della totale democrazia interna al partito. In quella sede potranno esprimere la propria opinione scegliendo fra i candidati in corsa, come hanno fatto per il congresso provinciale. Preso atto tuttavia delle dimissioni, ricordo che il partito, a livello provinciale, è in salute e, a fronte delle dimissioni, sono stati fatti altrettanti militanti e altri sono in fase di approvazione oltre alle molte tessere da sostenitore, fatte proprio in questi mesi”.

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