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Continua il botta e risposta tra Chiassai e Viligiardi. E nel “mirino” finisce anche il Direttore della Gruccia

“Ho chisto il sostegno alla Conferenza dei Sindaci perché lo consideravo un rafforzativo per una posizione già espressa e verbalizzata in Commissione”. Il primo cittadino di Montevarchi Silvia Chiassai è tornata sulle polemiche sorte durante il consiglio comunale sulla sanità di giovedì scorso. Come noti, il presidente della Conferenza dei Sindaci Maurizio Viligiardi l’ha accusata di non aver voluto volutamente coinvolgere nella battaglia dell’ospedale i suoi colleghi. “Con mio rammarico, dopo giorni di attesa – ha detto la Chiassai – il presidente Viligiardi ha confermato che avrebbe appoggiato gli emendamenti a patto che non figurassi come fautrice dell’iniziativa. Sono rimasta sconcertata dalla sua accusa di non avere voluto l’appoggio della Conferenza dei sindaci. Mi deve spiegare, secondo quale logica avrei dovuto chiedere l’adesione della Conferenza dei sindaci per poi rifiutarla – ha aggiunto – , visto che in Regione c’ero solo io come sindaco del Valdarno e che in quell’occasione avevo già espresso la mia contrarietà attraverso gli emendamenti. Forse i miei colleghi sindaci hanno preferito non esporsi troppo per non incorrere in eventuali problemi di ordine politico o partitico”.
Maurizio Viligiardi, nelle ultime ore, ha però di nuovo chiarito i contorni della vicenda. “La Chiassai ha voluto presentare da sola gli emendamenti – ha ribadito il sindaco di San Giovanni, a nome anche degli altri colleghi di vallata -. Ci ha chiesto solo di appoggiarli con un documento di accompagnamento. La cosa ci è sembrata poco praticabile. Noi eravamo invece convinti che un’istanza appoggiata da tutta la Conferenza avrebbe avuto maggior peso. Il sindaco di Montevarchi – ha aggiunto Viligiardi – deve capire che non è da sola a fare questa battaglia. Se vuole il nostro appoggio, noi ci siamo, altrimenti, se considera di avere più forza andando avanti per conto suo, vada pure avanti. Mi sembra tra l’altro che fosse anche una sua vittoria politica il fatto che era andata in audizione regionale a rappresentare queste istanze trovando poi il consenso degli altri sindaci”. 7
Ma nel “mirino” di Silvia Chiassai è finito anche il Direttore del presidio della Gruccia. “ Quando ha annunciato in Conferenza dei sindaci la sostituzione di tre anestesisti, andati in pensione, e di un quarto da destinare al partoanalgesia entro giugno – ha detto – non aveva condiviso la notizia con il reparto, che ne è venuto a conoscenza dai giornali, e pare che non ci sia neanche la garanzia per il rispetto dei livelli organizzativi essenziali, come la doppia guardia anche in turno notturno e festivo. Vigilerò sull’attivazione del servizio continuando a rispettare il mandato ricevuto dal consiglio comunale”.

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