Cerca
Close this search box.

Degrado e incuria al cimitero del capoluogo. Botta e risposta tra Cresce San Giovanni e l’assessore Corsi

Lo stato di manutenzione del cimitero del capoluogo è stato al centro di un’interpellanza presentata giovedì scorso in consiglio comunale dal gruppo “Cresce San Giovanni”. Il consigliere Mario Marziali, dopo aver ricordato analoghe richieste presentate sia a fine 2014 che a metà del 2015, ha denunciato una situazione di degrado ed incuria all’interno del camposanto. In particolare sono state segnalate infiltrazioni acqua piovana, intonaci sporchi e polverosi accanto ad aree dove abitualmente si celebrano riti civili e religiosi, mancanza di pluviali in rame rubati da anni e altri intasati da numerosi vegetativi. Senza dimenticare l’area di inumazione a terra in stato continuo di degrado dovuto a mancanza ciclica di taglio erba, presenza di fango e smottamenti di spallette e tombe.
“Siamo tenuti a riconoscere dignità sia a coloro che riposano all’interno del cimitero comunale che ai cittadini che visitano i propri cari trovando consolazione dei propri affetti perduti – ha detto Marziali – . Il comune è obbligato, qualora vengano evidenziate situazioni di pericolo, a intervenire celermente anche con procedure di urgenza previste dalla legge”. Per questo è stato chiesto all’assessore Corsi la cifra stanziata dall’ente per le riparazioni e le manutenzioni; la definizione di spesa di ogni singolo intervento sia per tipologia edile che impiantistica e l’inizio dei lavori, a questo punto non più di manutenzione ordinaria, ma straordinaria.
Nella sua replica, l’assessore ai lavori pubblici David Corsi ha precisato che il problema nasce da lontano. “Il cimitero, per un comune, – ha detto – dovrebbe rappresentare una voce di bilancio quanto meno in pareggio, dal punto di vista economico. I cittadini devono sapere che a San Giovanni, così non è, e non per colpa nostra”. Corsi si riferisce infatti a scelte amministrative che sono state fatte prima del 2009. “A quel tempo – ha aggiunto – fu scelto di dare luogo ad un auto project e fu ampliata notevolmente la capacità di inumazione sul lato nuovo del cimitero. Questa scelta – ha proseguito l’assessore – ha creato uno scomparso economico notevolissimo. Oggi, infatti, siamo legati ad un contratto all’interno del quale siamo debitori privilegiati di un componente project che deve incassare le rette per l’inumazione delle salme, e questo ha stoppato completamente l’attività di manutenzione. E’ una condizione che stiamo cercando di risolvere con risorse straordinarie”.

Articoli correlati