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Distretto sanitario unico. Per un’altra San Giovanni scomoda la Prima Repubblica: “Tutti colpevoli, nessun colpevole”

Hanno scomodato addirittura la Prima Repubblica, citando uno tra i passaggi parlamentari del 1992 più significativi della Storia italiana, per parafrasare quanto avvenuto in questi due anni in ambito sanitario. Il gruppo “Per un’altra San Giovanni” ha affrontato l’argomento più attuale di questo fine inverno, ovvero la prospettiva, ormai tramontata, di una riunificazione del Valdarno in ambito Sanitario sotto un unico distretto. “Il tutti colpevoli, nessun colpevole, sintetizza alla perfezione il film del fallimento del distretto unico – ha spiegato la forza di minoranza – , dove gli attori protagonisti sono da un lato la Regione e dall’altro i Sindaci del Valdarno. La trama è rappresentata dal Partito Democratico che, in perfetta continuità con i partiti da cui deriva che lo hanno preceduto in questi 30 anni, continua a tenere diviso il Valdarno con personalismi, campanilismi e “beghe” di bottega sulla pelle dei cittadini”.
Per un’altra San Giovanni ha ricordato di aver sempre considerato il distretto unico non un fine ma sicuramente uno strumento necessario per tentare di mettere in sicurezza i due presidi di vallata. “Presidi – ha aggiunto la lista – che oggi sono certamente molto più a rischio di quanto lo fossero prima. Ma poteva essere anche un’occasione per dare un segnale di discontinuità rispetto alle politiche territoriali che governano il Valdarno dagli anni ottanta ad oggi”. La Regione, e quindi il Pd che la governa, sono considerati tra i responsabili principali di questa situazione. Secondo il gruppo consiliare, avevano infatti già deciso che ogni Zona Distretto sanitario dovesse essere compresa all’interno degli ambiti territoriali delle singole 3 mega-ASL.
” E quindi – ha proseguito il gruppo di opposizione – se c’era la volontà politica in Regione di salvaguardare il nostro territorio poteva già allora essere prevista una clausola che permettesse questo obiettivo. Tutti colpevoli quindi, compresi i nostri Sindaci, che dopo aver sottoscritto nel 2015 un protocollo d’intesa che sanciva l’impegno verso un’integrazione dei servizi socio-sanitari con l’obiettivo del distretto unico ora, per mere ragioni di campanile o, peggio, senza alcun costrutto e linea politica si dividono tra loro”. Secondo Pia e Martellini era naturale che non si trovasse un’intesa tra tutti i comuni della vallata. Troppe diverse le esigenze di chi abita nel versante fiorentino rispetto a chi abita nel versante aretino. Doveva essere quindi la Conferenza dei Sindaci del Valdarno Aretino a trovare una posizione unitaria al proprio interno e valutare questa direzione prendere, se stare con Arezzo o con Firenze. Per un’altra San Giovanni ha quindi chiesto a Viligiardi di riferire quanto prima in consiglio comunale.

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