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Durissimo attacco di Grasso al Pd. “Hanno tramato contro di me”. E costituirà una propria lista elettorale

E’ un comunicato durissimo, nel quale vengono attaccati i vertici regionali del Pd e anche parte della componente montevarchina del partito. Un attacco a 360°, culminato con l’annuncio che non farà parte dell’attuale coalizione di centro sinistra e che, molto probabilmente, costituirà una lista alternativa. E’ Francesco Maria Grasso, sconfitto, domenica scorsa, alle Primarie di centro sinistra a Montevarchi, che a 48 ore dal voto ne ha davvero per tutti. A partire da quello che è stato definito il “mitico” segretario regionale Parrini (“Non mi ha fatto nemmeno una telefonata di attenzione e di ringraziamento per il lavoro svolto come sindaco e come iscritto al Pd”), accusato di essere poco interessato alla base del partito, ma molto, invece, ad alleanze di centro-sinistra più ampie possibili. “Il Pd regionale – ha tuonato Grasso – non ha mosso un dito per affermare che quando un sindaco al primo mandato ha ricevuto una valutazione positiva deve essere almeno difeso dalla comunità politica a cui appartiene. Un Pd che non solo non telefona – ha aggiunto – ma che si dimentica dei propri iscritti, e che al contrario telefona e rassicura l’attuale vincitore delle primarie, esponente di una lista civica che per oltre cinque anni in consiglio comunale, non ha fatto altro che distruggere il lavoro portato avanti dalla attuale amministrazione”. Grasso si sarebbe aspettato un ringraziamento alla sua persona, in qualità di sindaco. “Invece – ha aggiunto – anche personalità dello stesso Pd di Montevarchi, hanno criticato e piano piano destabilizzato con ogni mezzo un sindaco , poi “sbeffeggiato” dal proprio assessore nel mese di gennaio 2016 quale scusa per presentarsi contro di lui alle primarie ancora da indire”. Un fiume in piena l’attuale primo cittadino, che dopo essersi scagliato con Giovanni Rossi, se l’è presa anche con Pierluigi Fabiano. (“Ha fatto rimproveri pubblici su “facebook” su una delibera sulla viabilità ancora non pubblicata e pertanto non esecutiva). “ Il medesimo assessore del Pd di giorno lavorava in giunta – ha detto Grasso – e di sera concordava con le forze di opposizione strategie, candidati da appoggiare alle primarie, richieste dallo stesso assessore, contro il sindaco in carica”. Fulmini anche contro la segretaria del circolo del Pd di Montevarchi, accusata “di giorno di chiedere le primarie in nome della partecipazione e di sera di andare a trattare e mettersi d’accordo con forze politiche all’opposizione per candidati e posti di governo locale, in caso di esito favorevole nelle imminenti primarie contro il sindaco del Pd”. Francesco Grasso se l’è poi presa con i cosiddetti “renziani” e con l’ex sindaco Valentini. “In assemblea del Partito Democratico – ha detto – la sera, sostenevano le primarie, ma dopo aver concordato il tutto nel pomeriggio con partiti all’opposizione, al fine di far cadere e sconfiggere alle imminenti primarie il sindaco attuale. Stesse componenti del Pd sopra indicati – ha aggiunto – che a primarie indette si ritrovavano per concordare strategie e modalità per sconfiggere il sindaco in carica concordando i candidati”. Per Grasso le Primarie sono state indette con l’unico scopo di sconfiggerlo, raggiungendo l’obiettivo. “ Poiché è giunta l’ora di dire basta – ha detto ancora – il sottoscritto Francesco Maria Grasso vuole pubblicamente denunciare questo “schifo” di modo di vivere in una comunità politica. Dichiaro di aver aderito alla procedura delle primarie credendo che queste si svolgessero in modo trasparente e senza accordi “sottobanco” e nel rispetto con la solidarietà di una comunità politica. Per questi motivi, denunciando i fatti – ha concluso – non accetto questo stato di cose e sto riflettendo sulla mia posizione politica in seno al Partito Democratico di Montevarchi, quale comunità alla quale non mi riconosco più e nella quale denuncio comportamenti di persone e dirigenti politici con i quali non è possibile proseguire un percorso”. Grasso si è quindi riservato di valutare le sue azioni politiche per le prossime elezioni comunali, con l’obiettivo di proseguire nel lavoro di rinnovamento, onestà e serietà dell’azione amministrativa ad oggi svolta. “Prendo, da ora in avanti, le distanze da qualsiasi collaborazione con il percorso delle primarie fin qui svolto non essendone rappresentati i valori del Partito Democratico. Comunico che nei prossimi giorni riunirò alcune componenti del mondo politico, del mondo del lavoro e della società civile che hanno, già numerose, sollecitato in tal senso”. Insomma, molto probabilmente l’attuale sindaco lascerà il partito e andrà avanti per la sua strada. Un vero e proprio terremoto politico.

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