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Epidurale alla Gruccia. Passa all’unanimità, con un emendamento la proposta di Elisa Bertini in consiglio comunale

Nel corso della seduta odierna del consiglio comunale di Montevarchi è stata discussa la mozione presentata dai gruppi Pd e Avanti Montevarchi e illustrata da Elisa Bertini. Un documento che chiede al sindaco di farsi portavoce presso la Asl 8 di una richiesta importante: l’introduzione presso il Santa Maria alla Gruccia di una tecnica anestetica che consente alla neo mamma di controllare il proprio dolore durante il parto, ovvero l’analgesia epidurale, che permette un parto spontaneo e fisiologico.
La mozione è stata approvata all’unanimità, con un emendamento del consigliere di maggioranza Francesco Renzi che integra la richiesta chiedendo, tra le altre cose, un periodo di formazione presso strutture ospedaliere di riferimento regionali o extraregionali di tutto il personale addetto, ovvero ginecologi, anestesisti, ostretrici ed infermieri. Si chiedono poi riunioni di preparazione tra tutti i professionisti coinvolti, la distribuzione di opuscoli informativi alle donne presso il consultori e un percorso specifico per le gestanti, che dovranno essere sottoposte ad adeguato training di preparazione.
Nella sua relazione introduttiva, Elisa Bertini ha ricordato che oggi è cambiata la percezione del dolore e i tempi sono maturi per promuovere la cultura del parto senza dolore attraverso gli strumenti tecnici che la moderna medicina mette a disposizione. Nella Asl aretina, da dieci anni, è possibile usufruire, su richiesta della gestante ed in maniera totalmente gratuita, della tecnica di analgesia epidurale, che consente di controllare efficacemente il dolore partorendo comunque in modo naturale e spontaneo. Ma questo servizio è attivo solo presso il Punto Nascita di Arezzo.
“Riteniamo che questa possibilità debba essere estesa anche a tutte le donne del Valdarno presso la loro struttura ospedaliera di riferimento, ovvero l’ospedale di S. Maria alla Gruccia, senza doversi obbligatoriamente recare presso il San Donato di Arezzo – ha detto Elisa Bertini -. Senza considerare l’importanza di questa pratica nel garantire un’ adeguato standard di servizi presso il Reparto di Ostetricia e Ginecologia del nostro ospedale”. La Bertini, subito dopo il voto, ha espresso soddisfazione per l’unanimità raccolta, sottolineando come quando si discutono temi così sensibili, l’accordo venga trovato facilmente. “Adesso – ha concluso – Silvia Chiassai si attiverà presso la Conferenza dei Sindaci per formalizzare la richiesta alla Asl. Certo, sono necessari gli anestetsiti, ma il concorso è già stato bandito e ne sono già stati assunti di nuovi. A questo punto si tratta di attivare il servizio nel minor tempo possibile”.

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