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Figline-Incisa, il PSI: «Nel DUP accolte le nostre proposte, riconosciuta la solidità delle nostre ragioni»

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Il Partito Socialista Italiano di Figline e Incisa Valdarno interviene dopo l’approvazione del Documento Unico di Programmazione e rivendica il riconoscimento, da parte dell’attuale Amministrazione comunale, di una serie di temi amministrativi che erano stati proposti dagli amministratori socialisti e che, durante la precedente consiliatura, erano stati oggetto di una dura opposizione da parte di Pianigiani e del Partito Democratico. Secondo il PSI, nel Documento Unico di Programmazione sono stati inseriti dal sindaco e dalla Giunta i principali punti programmatici che avevano rappresentato elementi qualificanti della posizione socialista. «Il riconoscimento dei nostri punti programmatici certifica la solidità politica delle nostre ragioni», sottolinea il partito.

 

 

Tra gli interventi indicati figurano il progetto di riqualificazione del Centro Storico, il passaggio a un sistema misto per la raccolta dei rifiuti, che avrebbe comportato anche uno slittamento del passaggio alla TARIC, la ristrutturazione della palestra della scuola “Leonardo da Vinci”, gli interventi per la messa in sicurezza dello stadio “Del Buffa” di Figline e di quello di Incisa e il Piano Operativo Urbanistico.
Si tratta, ricorda il PSI, di quelli che erano stati individuati come «punti dirimenti» per la partecipazione dei socialisti al governo del Comune. «Vederli oggi rappresentati nel DUP come elementi qualificanti dell’azione amministrativa della Giunta Ermini – afferma il partito – non può che gratificarci».

Nei confronti del sindaco Ermini il PSI esprime quindi un doppio apprezzamento. Da una parte, sottolinea il riconoscimento della «giustezza delle nostre posizioni», alcune delle quali erano state già anticipate durante la campagna elettorale. Dall’altra, il partito valuta positivamente quella che definisce una scelta riconducibile a una «cultura politica propriamente riformista», che avrebbe portato il sindaco a «relegare in un angolo le espressioni più retrive del suo partito».

È proprio nei confronti di queste ultime che il PSI concentra le critiche più dure. Il partito parla di «miseria politica» riferendosi alle «espressioni settarie» che, a suo giudizio, sarebbero tuttora presenti all’interno del gruppo consiliare del PD. Secondo i socialisti, tale atteggiamento sarebbe emerso in modo evidente durante la discussione sul DUP, quando alcuni consiglieri hanno dichiarato di non voler fare riferimento a questioni del passato.
Per il PSI, sarebbe però facile comprenderne le ragioni, considerato che proprio in passato, secondo la ricostruzione del partito, sarebbero state avanzate nei confronti dei socialisti posizioni ritenute rigide e prive di confronto.

Sul Centro Storico, ricorda il PSI, «non si doveva investire perché “i commercianti non ci votano”». Sulla raccolta dei rifiuti, invece, «il porta a porta non si tocca», perché rappresentava, secondo i socialisti, una sorta di «totem». Anche sulla palestra della scuola “Leonardo da Vinci” il confronto, prosegue il PSI, aveva assunto una direzione diversa da quella oggi indicata nel DUP. Secondo il partito, l’idea era quella di realizzare nell’area un Palazzetto dello Sport, con un investimento quantificato in 5-6 milioni di euro, perché, ricorda il PSI citando l’ex capogruppo del PD, «la gente deve leggere sul giornale Palazzetto dello Sport e non palestra».

Per quanto riguarda gli impianti sportivi, il partito ricorda invece il ritornello che, secondo la propria ricostruzione, veniva ripetuto nei confronti dell’allora assessore: «Ciucchi, basta con questo calcio».
Infine, sul Piano Operativo, il PSI sostiene che gli esponenti del PD avrebbero dovuto spiegare le ragioni del rinnovato incarico professionale affidato allo stesso studio tecnico che, secondo i socialisti, non aveva risolto le criticità ancora esistenti.
Di fronte a quella che definisce «tanta ipocrisia politica», il PSI ritiene che i consiglieri interessati «avrebbero il dovere di dimettersi». Il partito richiama quindi il ruolo delle istituzioni e il modo in cui, a suo giudizio, dovrebbero essere rappresentate: «Le istituzioni si rappresentano con dignità e onore e questi valori non possono essere subordinati a un bieco opportunismo».

Nella parte conclusiva della nota, il PSI guarda quindi all’attuale Amministrazione comunale e alla svolta che, secondo i socialisti, sarebbe stata impressa dalla Giunta guidata dal sindaco Ermini. Il partito afferma di rimanere fiducioso sul fatto che gli interventi annunciati possano trovare una concreta finalizzazione. Il PSI ribadisce inoltre di essere convinto, «pur avendone pagato il prezzo più alto», di aver agito nell’interesse della comunità quando scelse di porre fine alla precedente consiliatura. Secondo i socialisti, quella esperienza amministrativa aveva espresso «una conduzione istituzionale e di governo priva di una guida politica chiara» e, se fosse proseguita fino alla naturale scadenza, «avrebbe lasciato sul campo solo macerie».

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