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Figline Incisa. La sindaca Giulia Mugnai risponde alle critiche dell’opposizione sull’assemblea pubblica con i pendolari dello scorso 12 gennaio

Si torna nuovamente a parlare della riunione che si è tenuta la scorsa settimana a Figline  incentrata sui problemi dei pendolari e convocata dai tre Comuni del Valdarno Fiorentino. La sindaca di Figline Incisa Giulia Mugnai interviene con una nota  rispondendo alle minoranze in Consiglio Comunale.“Trovo oggettivamente fuori luogo certe affermazioni di alcuni esponenti dell’opposizione a seguito dell’assemblea pubblica che si è svolta la settimana scorsa con i pendolari del Valdarno- scrive la sindaca-. Un tentativo di politicizzare l’incontro di venerdì, dopo quello fallito durante l’assemblea e respinto dagli stessi pendolari perché era evidente a tutti che non fosse quella la sede per certe tribune elettorali. Le critiche sparate per mezzo stampa dalle opposizioni sanno più di propaganda elettorale che di difesa dei cittadini, visto che sui problemi reali dei pendolari dai consiglieri di opposizione non è mai stata spesa una parola prima d’ora.Le uniche iniziative intraprese negli ultimi mesi, periodo di evidente e palese peggioramento del servizio ferroviario, sono state portate avanti dall’amministrazione comunale, in maniera congiunta. Azioni condivise quindi con le Amministrazioni di Reggello e Rignano, le quali non mi pare abbiano elezioni all’orizzonte e quindi bisogno di consenso elettorale a stretto giro. A chi invece neppure ha avuto la decenza di presentarsi all’assemblea per ascoltare le necessità e le richieste dei pendolari, non credo neppure di dover rispondere. Posso solo dire che magari, almeno per quanta riguarda il nostro Comune, certi consiglieri potrebbero ricominciare a presentarsi ai consigli comunali e farci sapere le proprie opinioni sui problemi del pendolarismo dal vivo invece che sui giornali. Per il resto, mi pare che molte delle risposte a certe inutili polemiche siano già state date nel corso dell’assemblea, dove sono stati inoltre gli stessi pendolari a confermare come, effettivamente, la situazione già precaria della linea Firenze-Arezzo sia progressivamente peggiorata negli ultimi due anni e sia divenuta insostenibile negli ultimi mesi, lamentando la mancanza di un confronto diretto con la Regione proprio negli ultimi due anni. E questo è uno degli aspetti che faremo presenti al prossimo tavolo tecnico con la Regione, con la quale credo sia legittimo avere un confronto franco e diretto, seppure appartenenti alla stessa parte politica.”

Se la Regione- continua Giulia Mugnai-  ritiene plausibile il passaggio dalla Direttissima alla Linea Lenta e i Comuni del Valdarno fiorentino non la ritengono una soluzione adeguata, credo che sia nel diritto di un’Amministrazione comunale che deve difendere l’interesse dei propri cittadini farlo presente. Mi sembra che sia stato lo stesso, condivisibile atteggiamento che hanno avuto alcuni sindaci di centrodestra con il Governo centrale sulla questione migranti e, quindi, queste roboanti dichiarazioni a mezzo stampa non mi sembrano altro che un tentativo per creare polemiche inutili e strumentali e per attuare quel ‘divide et impera’ che tanto piace alla destra e per questo ancora più meschino, visto che su questi temi dovremmo invece essere uniti per camminare in un’unica direzione. Cosa che mi pare i rappresentanti del Comitato Pendolari Valdarno e i pendolari in generale abbiano compreso meglio di alcuni politici”.

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