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Figline Incisa. La sindaca Mugnai risponde alle accuse di IdeaComune in merito al taglio degli alberi sull’argine dell’Arno

La denuncia è arrivata dalla lista di Figline Incisa IdeaComune: “Nel tratto di argine sull’Arno che va dal Torrente Cesto a San Giovanni hanno abbattuto centinaia di alberi, tra cui le querce secolari che ombreggiavano la futura ciclopista dell’Arno”. La sindaca Giulia Mugnai risponde con una nota alle accuse mosse da IdeaComune nei confronti dell’Amministrazione comunale.  “In merito ai lavori in corso nel tratto di argine sull’Arno che va dal Torrente Cesto a San Giovanni – scrive Mugnai – si tratta di interventi a carico della Regione Toscana, funzionali a realizzare la cassa di Restone proprio la cassa di espansione che mette in sicurezza il territorio di Figline, contrariamente alle altre che servono principalmente alla messa in sicurezza di Firenze (oltreché di Matassino). Un’importante opera di mitigazione per il nostro territorio, quindi, che subisce da sempre le conseguenze del rischio idrogeologico e idraulico che la sua conformazione comporta e per la quale l’Amministrazione comunale ha interloquito a lungo con la Regione Toscana, in modo da accelerare la sua realizzazione”.

“Ed è proprio per consentire la realizzazione della cassa- prosegue la sindaca – che sono stati effettuati dei tagli di alberature, nella sola parte dell’opera in cui è necessario sollevare l’argine. Sono però previste anche delle opere compensative, di sistemazione e rinaturalizzazione dell’area, in modo da preservarne le caratteristiche ambientali. Quanto al taglio e alla ripiantumazione delle alberature – conclude la sindaca Mugnai -, ricordo che il Comune di Figline e Incisa Valdarno è da sempre attentissimo al tema, come dimostra il bilancio arboreo 2019-2023, periodo durante il quale, a fronte di 256 abbattimenti, sono stati ripiantati 1510 alberi, 2145 arbusti e 453 fioriture”.

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